domenica 05 marzo 2017

            

                                                                                             accade a Roma

Il segreto stupore degli alberi

 

Per chi volesse respirare un po' d primavera, suggerisco di andare allo Studiolo di Eugenia Serafini in via dei Marsi 11 a San Lorenzo.

Piccolo studio d'artista per una piccola mostra deliziosa che racconta di alberi.

Mi vengono in mente un paio di cose.

Intanto il posto.

 

Suggerisco di raggiungere via dei Marsi percorrendo, ovviamente a piedi, via di Porta Labicana, quella strada che costeggia le Mura Aureliane. Qualunque sia la direzione di provenienza va bene ma suggerisco ulteriormente di arrivarci da via dello Scalo di San Lorenzo, la strada che sta sotto la tangenziale dove passa il tram. Via di Porta Labicana comincia subito dopo il grande sottopasso sul piazzale di Porta Maggiore (in realtà Piazzale Labicano).

Il tratto iniziale è di un intrigante...

Da una parte il muro moderno della stazione Termini, in mattoni, alto, su cui passano lenti i treni in entrata, muro che poco dopo "diventa" Mura Aureliane. Se uno non ci fa caso il passaggio è impercettibile: i mattoni sono quasi dello stesso colore e hanno la stessa regolarità dei mattoni romani. poi ci si accorge che ci sono le torri e si capisce che siamo già da un'altra parte e in un altro tempo.

A destra, se possibile, la cosa è ancora più intrigante: nel primissimo tratto ci sono carrozzerie, botteghe artigiane in piccoli capannoni (contraddizione in termini? ma no) che sono nati sui resti del vecchio bombardamento del 19 luglio '44.  Un posto quasi scalcinato che il comune ha abbellito con una qualche aiuola e un qualche muretto a delimitare piccoli parcheggi domestici.

Questa è una frontiera.

 

Su questa frontiera poco trafficata, a sinistra, poco più avanti, comincia via dei Marsi dove c'è subito lo Studiolo di Eugenia Serafini che fino al 31 marzo ci racconta Il segreto stupore degli alberi.

Eugenia racconta che c'è stato un albero ispiratore e non posso che ricordare la scena dell'incontro fra Max de Winter e l'innominata protagonista di Rebecca di Hitchcock dove lei gli racconta che il padre dipingeva alberi, "anzi veramente dipingeva solo un albero perchè diceva che se uno ha trovato quello perfetto allora vale la pena di dipingerlo sempre".

Eugenia di alberi ne dipinge più di uno ma uno è ricorrente e vediamo se visitando la mostra lo trovate.

 

Non è quello che ha ispirato il mio nuovo cartOOn.

Giocando col cinema di animazione, a volte non resisto alla tentazione di far muovere le immagini. E' successo quando ho visto l'immagine della locandina della mostra e mi sono accorta,  quando ho "visto" che i fiori di primavera erano cuori.

Naturalmente eugenia li ha disegnati così senza accorgersene.

E così è nato questo.

 

 

 

Buona passeggiata e buona mostra

 

angela ermes:)

 


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