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Gran Prix Formula E - Roma 2018

Devo dire che non avevo capito cosa significasse "E". E solo stamattina ho scoperto che significa "elettrico": un Gran Premio automobilistico per macchine elettriche. Bello, ecologico, un gran premio che guarda al futuro.

Quando se ne cominciò a parlare mi fece un po' inorridire l'idea che si facesse all'EUR, per quanto coraggiosa fosse. Certamente era l'unico posto minimamente adatto.

Poi, un paio di mesi fa, appare il cantiere che copriva d'asfalto i sampietrini di rosso porfido davanti al Palazzo delle Esposizioni di Libera, grande pezzo di architettura razionalista sampietrini compresi.

Da inorridire.

Tanto più che l'asfaltatura accadeva proprio nei giorni in cui a Roma si aprivano le voragini per le strade. Le inevitabili polemiche verso il Campidoglio di Virginia Raggi si sono un po' calmate solo quando si è scoperto che il lavoro era a carico degli organizzatori e forse a carico loro anche il ripristino.

Adesso scopro che l'accordo con gli organizzatori è per TRE anni estendibili a CINQUE.

Che significa? Che ci teniamo l'asfalto per tre/cinque anni o che ogni anni ripristinano per poi, un anno dopo, asfaltare nuovamente? La domanda vogliamo porla all'Ente EUR che è partner degli organizzatori per i supporti logistici.

Trattandosi di Italia e purtroppo di una Roma mal governata, che non punta i piedi sulla tutela della sua immagine, la vedo triste e dura.

 

angela ermes cannizzaro :)