12.01.2007
accade a Roma
OFFICINA
EMILIANA
140.000 VISITATORI IN 100 GIORNI
LA MOSTRA PROSEGUE FINO AL 25 FEBBRAIO 2007
Ai Musei Capitolini di Roma, nelle sale di Palazzo Caffarelli,
37 dipinti della scuola emiliano-romagnola dal XV al XVIII secolo
Il grande successo riscosso dalla mostra “Officina emiliana. Correggio,
Guercino, Lanfranco e altri artisti dalla Collezione della Banca Popolare
dell’Emilia Romagna” ai Musei Capitolini di Roma ha sancito la proroga della
sua apertura per un mese. Non resterà fino al 28 gennaio, quindi, ma si
protrarrà fino al 25 febbraio 2007. 140.000 visitatori hanno già potuto
visitare, dal 14 settembre 2006 ad oggi, l’esposizione promossa dal Comune
di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali Sovraintendenza ai Beni
Culturali e dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna.
Nei circa 100 giorni di apertura, con una media di 1400 persone al giorno,
il pubblico ha potuto godere dei 37 capolavori dei maestri della storia
dell’arte e della scuola pittorica emiliano-romagnola dal XV al XVIII
secolo, come Cristoforo da Lendinara, Innocenzo da Imola, il Correggio, il
Bagnacavallo, Girolamo da Carpi, Bartolomeo Passerotti, Ludovico Carracci,
Guido Reni, Alessandro Tiarini, Giovanni Lanfranco, il Guercino, Elisabetta
Sirani, Giuseppe Maria Crespi, Giacomo Zoboli.
In mostra Susanna e i vecchi e l’Allegoria dell’abbondanza di Ludovico
Carracci, l’Amore dormiente di Guido Reni, il Trionfo di David e La
Crocifissione di Giovanni Lanfranco, Apollo e Marsia del Guercino e la Sacra
Famiglia di Giuseppe Maria Crespi.
Per i moltissimi visitatori che hanno scelto di vistare “Officina emiliana”
la mostra è stata anche un’occasione per rileggere in chiave “emiliana” le
sale della Pinacoteca dei Musei Capitolini dove i dipinti dello stesso
ambito culturale sono segnalati per mezzo di un’indicazione grafica ben
riconoscibile. E fino al 25 febbraio, per tutta la durata di “Officina
emiliana”, la Sala Santa Petronilla della Pinacoteca Capitolina ospita uno
dei dipinti della Collezione della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, La
Crocifissione di Giovanni Lanfranco.
Un felice esempio di mecenatismo privato a sostegno dell’arte, della cultura
e del territorio per questa mostra che negli ultimi mesi ha conquistato il
folto pubblico dei Musei Capitolini. La collezione della Banca Popolare
dell’Emilia Romagna è la dimostrazione di come si possa intendere ed
interpretare il rapporto fra impresa privata ed interesse pubblico ai fini
della salvaguardia e della promozione dell’arte e della cultura.