30.01.2007
accade a Roma

Il
Comune aiuta a "Riprendere il filo" contro violenza e sfruttamento
La moda contro la violenza e lo sfruttamento: "Per riprendere il filo.
Percorso formativo per uscire dal disagio" è il titolo del progetto di
formazione professionale rivolto a un gruppo di ragazze vittime di
emarginazione e violenza.
Il progetto è un'idea del presidente di Alta Roma Stefano Dominella ed è
realizzato in collaborazione con l'Assessorato della Politiche Sociali del
Comune di Roma, Irfi (Azienda speciale per la Formazione della Camera di
Commercio di Roma), la Provincia di Roma (che ha finanziato tutto il
percorso formativo), CNA/Scuola di Moda 'Ida Ferri' (Confederazione
Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa) che ospita il
corso. Il progetto inoltre si avvale del patrocinio del Segretariato Sociale
Rai.
L'iniziativa ha tra i suoi obiettivi principali la formazione professionale
di un gruppo di ragazze, molte delle quali provenienti dall'Est europeo,
vittime di emarginazione e violenza. 12 donne, inserite per diversi motivi
nel circuito di accoglienza del Comune di Roma. Tutte ragazze giovanissime
(la più giovane ha 18 anni e la più grande 27), provenienti per la maggior
parte da paesi dell'est Europa (6 Romania; 2 Bulgaria; 1 Moldava; 1 Albania;
1 Brasile; 1 Italia), con storie già molto pesanti alle loro spalle.
Alcune di loro (8 in particolare) provengono dal Progetto "Roxanne" del
Comune di Roma per donne vittime di tratta sessuale. Donne che hanno
condiviso viaggi simili, partendo dal loro paese alla ricerca di un futuro
migliore. Al loro arrivo in Italia si sono trovate, invece, costrette con la
violenza a prostituirsi. Donne che con il loro coraggio e con il sostegno
del Servizio "Roxanne" sono riuscite a liberarsi dai loro sfruttatori, e
stanno lavorando per avere un futuro diverso.
Le altre 4 invece sono state accolte nella rete del Comune di Roma per mamme
con bambino in condizioni di fragilità. Finire per strada con un figlio
piccolo purtroppo e' quello che può capitare a madri che non vogliono più
subire la violenza dentro casa, che devono gestire separazioni segnate da
gravi problematiche socio-economiche e da conflitti familiari, che vivono la
difficile condizione di migranti. La costante è che queste donne sono sole
con i loro figli a dover affrontare situazioni dure e difficili, ma sono
anche donne piene di coraggio e capaci di reagire e pensare a un futuro
migliore per loro stesse e per i figli che hanno messo al mondo.
Il laboratorio, coordinato da Deanna Ferretti e partito lo scorso 4 dicembre
presso la Scuola di Moda Ida Ferri, prevede oltre 700 ore di corso e di
attività didattica, volti alla formazione di modelliste. La prima parte del
workshop prevede la realizzazione di veri e propri capi di abbigliamento
ispirati alla tunica romana, che saranno presentati durante la sfilata del
prossimo 29 gennaio.
In programma anche brevi lezioni di stile e storia della moda, tenute dalla
storica del costume Bonizza Giordani Aragno. Da febbraio 2007 prenderà il
via la seconda parte del corso, coordinato da Anna Fiorelli,. Alla fine del
percorso didattico – luglio 2007 - le aspiranti modelliste avranno la
possibilità di accedere a stage formativi presso note griffe italiane.
Un progetto che si fa anche portavoce delle esigenze di numerose aziende,
della necessità urgente di 'modelliste', una figura fondamentale per le
maison che, da qualche anno, sembra in via d'estinzione. Il corso avrà un
tutor d'eccezione, lo stilista Santo Costanzo, creatore dei costumi del film
Pinocchio di Roberto Benigni.
comunicato stampa