14.11.2006
accade a Roma

LA ROMA
DI PIRANESI - La città del Settecento nelle Grandi Vedute
Museo del Corso - 14 Novembre 2006 - 25 Febbraio 2007
“E’ così pieno dell’aria, del cielo, del suolo di Roma, da ritrarla con
prodigiosa fedeltà, e da farla comparire come per incanto innanzi agli occhi
di chi non l’ha ancora veduta “
Così un suo contemporaneo descriveva gli effetti del fascino suscitato in
Piranesi dalle “parlanti ruine” di Roma, suggestione che lo accompagnerà per
tutta la vita, fino a farlo divenire, oltre che eccelso vedutista, uno
studioso animato da una passione profonda ed instancabile per l’archeologia,
tanto che con il suo volume “Della magnificenza ed architettura de’ Romani”
del 1761 egli anticipa i metodi scientifici dell’archeologia moderna.
Ad un amore così smisurato per la Città Eterna e per la sua storia
millenaria, la Fondazione Cassa di Risparmio di Roma, orgogliosa di avere le
sue antiche radici nella medesima città, e di rappresentare una moderna
espressione di una uguale passione per l’Urbe e per le sue emergenze
sociali, intende rendere omaggio, rinnovando la memoria di una parte
importante delle innumerevoli testimonianze di questo amore che sono giunte
fino a noi. La mostra Roma di Piranesi. La città del Settecento nelle Grandi
Vedute, è incentrata sulla serie completa delle opere una volta appartenute
alla famiglia dei Duchi di Wellington, a testimonianza di quella fortuna
piranesiana in Europa che ha influenzato in modo così significativo la
cultura dell’Illuminismo, e poi del Romanticismo, fino ai nostri giorni. Il
percorso espositivo guida il visitatore attraverso le immagini piranesiane,
cercando di riportarlo indietro nel tempo alla Roma del Settecento,
metropoli moderna e cosmopolita, modello per le altre capitali europee,
tappa imprescindibile del Grand Tour, centro di riflessione sulla storia e
luogo privilegiato di incontro di artisti, intellettuali e aristocratici di
tutta Europa.
La mostra si arricchisce intorno al nucleo delle Vedute con alcune opere
piranesiane di straordinaria importanza, tra cui veri capolavori che vengono
esposti per la prima volta, restaurati per l’occasione; è il caso della
grandiosa pianta del complesso di villa Adriana, che segna uno dei punti più
alti della fascinazione di Piranesi per il mondo antico, dei disegni degli
Uffizi, dell’eccezionale taccuino giovanile di Modena, che per la prima
volta lascia i fondi della Biblioteca Estense.
Una sezione è dedicata interamente a Piranesi architetto, la cui attività
viene evocata nell’allestimento della mostra che ricorda l’unica
realizzazione architettonica piranesiana significativa, la chiesa di S.
Maria del Priorato, la piazza monumentale dei Cavalieri di Malta
all’Aventino, e l’insieme decorativo del Caffè degli Inglesi di piazza di
Spagna.
Con questa iniziativa il cammino del Museo del Corso teso a rappresentare
una finestra spalancata per chiunque voglia entrare nel mondo affascinante e
multiforme dell’Arte, realizza un significativo passo in avanti,
particolarmente rilevante nell’attuale contesto storico, perché contribuisce
a far acquisire maggiore consapevolezza di chi siamo e da dove veniamo, ed a
riconquistare il legittimo orgoglio di appartenere ad una storia che trova
le sue radici nella civiltà latina e cristiana, cui la Fondazione Cassa di
Risparmio di Roma vuole offrire un nuovo doveroso tributo, come fonte
inesauribile di ispirazione di un immenso patrimonio di inventiva e di
genialità, che ha prodotto nel tempo innumerevoli meraviglie difficilmente
eguagliabili.
Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele Presidente Fondazione Cassa di
Risparmio di Roma