c'era una volta

La
Fonte dell’Acqua Santa
La fonte dell’Acqua Santa si trova sulla destra della Via Appia Nuova a
circa cinque chilometri da San Giovanni, e la località ne ha preso il nome.
E’ un’acqua conosciuta dal XVII° secolo ed è ancora oggi un punto di
riferimento per tutti i romani che gravitano nella zona. Nella mia infanzia,
quando le distanze erano enormi, perché gli unici mezzi di trasporto erano
il tram e le proprie gambe,andare all’Acqua Santa era come fare un viaggio
all’estero. Infatti era un’avventura partire da Piazza dei Re di Roma, ove
io abitavo, con il cosiddetto tram “ dei Castelli “, con le vetture azzurre
( ve ne è una in mostra al capolinea della metropolitana di Anagnina ) e si
inerpicava su per l’Appia per arrivare ad Albano, ed ecco la ragione perché
era chiamato “ dei Castelli “.
Però era
molto bello, il tram, il viaggio di cinque chilometri a sbirciare dai
finestrini, e poi un tratto di strada a piedi per raggiungere la fonte, ed
in piena estate, il caldo, le cicale, i prati pieni di papaveri, e la
polvere. Poi arrivati alla fonte potevi rilassarti al fresco e bere quell’acqua
che veramente da santa ti restituiva le forze; questi sono i miei ricordi di
quei tempi.
La sorgente fu scoperta casualmente, come ci ricorda un cronista dell’epoca,
quando un contadino che spingeva i suoi buoi all’abbeverata,vide che gli
animali si fermavano sbuffando. Il contadino andò avanti e vide un rivolo
d’acqua corrente dal colore che dava sul rossastro. Dopo essere rimasto un
po’ stupito, si bagnò le mani, che essendo piene di “rogna", guarirono
immediatamente rimanendo morbidissime.
Questa è
la leggenda, ma come si sa, il popolo mormora, e la voce arrivò al papa
Paolo V° che in occasione di una sua vista alle Sette Chiese, arrivò fino
alla fonte e vi si bagnò. Dopo di lui accorse tanta gente che battezzò
questa fonte con il nome di Acqua Santa. Il papa Paolo V° vi fece poi
costruire accanto una piccola casa che doveva servire a ricoverare lui ed i
suoi successori quando andavano a godere dei servigi dell’Acqua Santa.
Ancora oggi si va a prendere direttamente, con bottiglie e recipienti vari,
quest’acqua chiamata Santa che sgorga dalla sorgente con un sapore acidulo
ferruginoso molto apprezzata ed anche imbottigliata per essere venduta nei
negozi e nei ristoranti romani. Poi, l’acqua di risulta va ad alimentare un
torrentello, che va verso la valle della Caffarella ed attraversa l’Appia
Antica, l’Almone, intorno al quale ci sono state tramandate antiche leggende
dell’epoca della nascita di Roma.
L’edificio fatto costruire dal papa Paolo V° è stato, nel tempo, distrutto
dalle fiamme ed in seguito è stato utilizzato come casa rurale. Oggi è
difficile vederlo per i mutamenti che vi sono stati nella zona.
massimo giacomozzi