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                                                                                                        la città futura

Ara Pacis e Mausoleo di Augusto: grande architettura moderna in area archeologica.

Gli affezionati lettori del nostro giornale non me ne vorranno per il ritardo di un giorno con cui racconto della presentazione del bando per la sistemazione dell'area introno al mausoleo di Augusto e della visita all'Ara Pacis. Ma questa è una di quelle storie per cui vale la pena, prima di scrivere, di andare a scartabellare nei libri, nelle riviste, nelle stampe antiche, nella vecchie foto. Storie per cui vale la pena di fare un percorso amoroso, che è esattamente quello che abbiamo visto la sera nel video: dai filmati dell'Istituto Luce con le demolizioni e la sistemazione durante il fascismo al back stage dei lavori in corso da sette anni sul progetto di Richard Meyer.

Sette anni... eppure ancora me la ricordo bene la teca dell'Ara Pacis.

Ma andiamo con ordine.

L'Ara Pacis era stata costruita e collocata sulla via Flaminia nel 13 a.C. per celebrare le vittorie di Augusto sulle province occidentali. Non facciamoci ingannare,  la via Flaminia non cominciava come oggi dal piazzale Flaminio; insomma l'Ara Pacis era più o meno dove sta adesso, vicino San Lorenzo in Lucina.. Dopo due secoli di gloria, cade nel dimenticatoio, nell'area del Campo Marzio si fanno grandi lavori (anche all'epoca!) e l'Ara Pacis piano piano finisce per interrarsi. Il suo ritrovamento si può dire che dura per quattro secoli:

- nel 1568 vengono ritrovati nove grandi blocchi di marmo, il Granduca di Toscana li compra, li fa segare e se li porta a Firenze. Un grande frammento finisce al Louvre, un altro ai Musei Vaticani, le parti decorate vengono murate nella facciata di Villa Nedici al Pincio.

- nel 1898 viene ritrovato il basamento dell'altare e donato al Musei Nazionale Romano.

- nel 1937 viene completato il recupero e, con i calchi dei frammenti sparsi, l'Ara Pacis viene ricostruita con i calchi in stucco dei lastroni di Parigi e Firenze e con l'originale frammento dei Musei Vaticano donato da PIo XII.

Il Mausoleo di Augusto viene edificato, nel 28 a.C. All'epoca la zona non era ancora urbanizzata e questa sarà la tomba circolare più grande che si conosca, 87 metri di diametro, più grande delle tomba di Adriano, Castel S. Angelo, con un diametro di "soli" 64 metri. Strabone lo descrive come un alto tumulo di pietra bianca vicino al fiume, coperto di alberi sempreverdi. All'ingresso ci sono i due obelischi che saranno in seguito collocati a piazza del Quirinale e a piazza dell'Esquilino alle spalle di Santa Maria Maggiore. Qui vengono sepolti, oltre ad Augusto, tutti i membri della famiglia imperiale: la sorella Ottavia, Marcello, Giulia la figlia di Augusto, suo marito il generale Marco Agrippa, Livia la seconda moglie di Augusto con i figli Lucio e Gaio Cesare, Germanico, Tiberio, Agrippina, Caligola, Britannico, Claudio e Poppea moglie di Nerone che invece, per indegnità, viene escluso dal Mausoleo.

Intorno all'anno 1000 davanti al mausoleo si era creata una montagnola: la leggenda dice che Augusto nel suo testamento aveva chiesto che ogni visitatore portasse dal proprio paese un pugno di terra e così, terra dopo terra, nasce la collinetta. Nel 13° secolo comincia la spoliazione: i marmi vengono ridotti in calce o, se proprio gli va bene, vengono adoperati come materiali da costruzione. L'urna di Agrippina è forse la  più fortunata: viene adoperata come unità di misura al mercato del Campidoglio e adesso, finalmente un po' di pace, è ai Musei Capitolini.

Nel XVI secolo il quartiere si popola. Il mausoleo ne vede di tutti i colori: il giardino nella metà del '700 diventa anfiteatro per le corse dei tori, nell'800 diventa il teatro di prosa per recite diurne, viene coperto con una cupola di vetro, viene dichiarato inagibile per mancanza di sufficienti vie d'uscita. Nel 1907 viene ceduto al Comune, adeguato alle norme di sicurezza e trasformato in sala concerti.

  

E arriviamo al 1936, l'anno delle grandi trasformazioni della Roma di Mussolini. Il Duce a proposito dei monumenti dell'antica Roma ha idee molto chiare: devono stare nella loro "splendida solitudine" e così tutto il quartiere intorno viene demolito per fare posto alla nuova sistemazione: gli edifici porticati intorno al mausoleo e la teca dell'Ara Pacis con il problema non risolto del "quarto lato" della piazza che però già da allora si pensa chiuso perchè ci sono ben otto metri di dislivello fra il piano del Mausoleo e quello del lungotevere. La teca viene inaugurata il 23 settembre del 1938, il giorno del 2000 anni dalla nascita di Augusto.

E così ce la siamo tenuta fino a sette anni fa, quando si scopre che la teca di Molpurgo non protegge nulla, anzi. Il vetro crea un microclima con forti escursioni termiche che, combinate con l'inquinamento automobilistico del lungotevere che certo non c'era ai tempo del Duce, sta danneggiando seriamente l'Ara Pacis e soprattutto le parti in stucco.

E così nel 1996 viene affidato a Richard Meier il progetto per la nuova sistemazione dell'Ara Pacis.

Chi è Richard Meier: architetto, newyorkese, ha dalla sua non solo la fama internazionale ma il fatto di essere venuto a Roma da studente di architettura, di essere tornato a Roma negli anni '70 da professionista per l'Accademia Americana. Sua è la chiesa di Tor Tre Teste per il Giubileo che conta 30mila visitatori l'anno.

Il suo progetto, oltre a risolvere i problemi di conservazione dell'Ara Pacis, prevede la chiusura del quarto lato con spazi museali, un auditorium e la collocazione di una colonna nello stesso posto, rispetto all'Ara Pacis, del solarium di Augusto, una meridiana in pietra che nel giorno del compleanno dell'imperatore proiettava l'ombra all'ingresso dell'Ara. Nel progetto era previsto un obelisco ma, dopo felici consultazioni con il sovrintendente, si sono detti "Ci sono tante colonne nei magazzini che non sono più collocabili perchè è scomparso il loro contesto di appartenenza. Scegliamone una da collocare qui". Meier pere abbia esclamato "Wondeful!"

 

Ed eccolo, il cantiere quasi ultimato, in questa visita stasera, 23 settembre, per il compleanno di Augusto. Da quello che possiamo vedere stasera, si capisce che siamo dentro ad un bellissimo pezzo di architettura moderna, dentro ad un luogo pieno di luce, di aria. Sarà un "segno" importante per la città, come lo è l'Auditorium di Renzo Piano e va ricordato che a Roma era dal 1960 che non si faceva buona architettura, dal Palazzo e dal Palazzetto dello sport di Pier Luigi Nervi.

L'Ara Pacis, con questa nuova sistemazione, sarà protetta in un padiglione climatizzato, immersa in una luce diffusa, avvolta da 500 mq di vetro temperato, illuminata anche di notte diventando punto di riferimento per questa parte del centro di Roma. Tutto questo fra sei mesi, il 21 marzo.

Ma per Roma oggi, nel compleanno di Augusto, c'è un altro regalo: oggi è stato bandito il concorso per la necessaria e inevitabile sistemazione dell'area intorno. si prevedono grandi cose, prima fra tutte la pedonalizzazione del lungotevere davanti al nuovo Museo dell'Ara Pacis. Sarà creato un nuovo sottopassaggio per il traffico e quel tratto diventerà una terrazza sul Tevere, quasi nello stesso luogo dove sorgeva, ricordiamocelo, il bellissimo porto di Ripetta.

A marzo del prossimo anno si saprà il nome del vincitore del concorso. I lavori, che prevedono anche la creazione di  cominceranno presto e saranno ultimati in 4 anni.

Wow, wonderful !!!

angela cannizzaro :)
 

 

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