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accade a Roma
Il bilancio del Comune di Roma
Non è facile oggi parlare di numeri ma è giusto farlo.
Reso noto il bilancio del Comune per il 2004 e possiamo essere orgogliosi.
Sinteticamente: a fronte di una progressiva riduzione dei fondi trasferiti alla città dallo Stato e dalla Regione Lazio (nella passata giunta Storace), Roma non diminuito i servizi erogati e non ha aumentato i tributi e le tasse.
Ha lavorato sul recupero dei tributi arretrati e delle evasioni fiscali (le multe per esempio) ed è riuscita ad aumentare in alcuni casi i servizi erogati, in particolare i posti negli asili nido (670 posti in più pari ad un incremento del 18%) per l'assistenza agli anziani (+26,6%), assistenza ai disabili (+ 11,6%)
In sostanza il Comune ha fatto fronte ai bisogni con risorse proprie dimostrando iniziativa, buon senso, capacità di governo dell'esistente a fronte di un atteggiamento a proposito dei trasferimenti di fondo ai Comuni che nel nostro caso può essere definito, senza polemica, di disinteresse se non di ingiustizia, sen non di faziosità politica.
Considerando che Roma "fa fare bella figura all'Italia" ancora una volta, ci si chiede perchè i romani in termini di trasferimento di fondi pubblici debba avere 288 € pro-capite e Milano (thò Milano) 308. E ciò nonostante essere la città d'Italia, tra quelle più grandi ad avere l'aliquota ICI per l'abitazione principale più bassa: 4,9% a fronte del 5,7 di Bologna, 5,80 di Genova...
Ma certamente si tratta di un piccolo miracolo che il Comune, dovesse perdurare l'atteggiamento, non sarà in grado di ripetere.
ac