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                                                                                                    c'era una volta

dopo carosello tutti a nanna....

per quei pochi che non lo sanno, il 3 gennaio del 1954 inizia la prima trasmissione della rai Radio televisione italiana.
Inizialmente i programmi durano quasi 4 ore. La pubblicità non esisteva.
Nei giorni feriali le trasmissioni iniziano alle 17,30 con la "Tv dei ragazzi" (che nostalgia), c'era "Rintintin", Jim della giungla, Gorky ..il ragazzo del circo. Duravano circa un ora e mezza; poi s’interrompono per riprendere col tg delle 20,45, e durare sino alle 23 (replica del tg).

La domenica invece s’inizia alle 11 con la tv degli agricoltori.
Per noi ragazzini intorno ai 10 anni era un mito, non tutti ( anzi pochi) avevano la tv in casa.
Nel mio palazzo c'era il professore, il negoziante,e qualche fanatico pieno di cambiali. I figli di questi papabili signori al mattino raccontavano delle cose e noi stavamo col naso all'insu', era come avere il film in casa... Incredibile.

Mi ricordo che alcune mamme concedevano ai propri figli di far salire uno alla volta e una volta al giorno un amichetto per vedere la tv dei ragazzi, e il fortunato di turno ci raccontava poi quello che il fenomenale cane del west aveva combinato.

La prima "svolta" si ebbe nel 1957, febbraio, alle 20.50 iniziò "Carosello" la pubblicità era entrata nelle nostre case,ma per chi ricorda questo evento sa bene che lo spettacolino prevaleva sulla pubblicità. Erano dei propri racconti e siparietti divertenti con il rituale finale....ullallà e una cuccagna..... non ho mai usato la brillantina Linetti...ava come lava... è perché sono piccolo e nero, queste frasi erano entrate nei vocabolari popolari delle nostre conversazioni.


L'inventore di carosello ebbe l'idea di trasformare un motivetto orecchiabile con dei cartelloni che sfrecciavano davanti alla tv tipo carosello napoletano, e al suono di quella musichetta tutti si fermavano e i bambini erano incollati con gli occhi spalancati davanti a questi scatoloni rumorosi.

Alla fine degli anni 50 si parlava di 8 milioni di spettatori.
tutti i registi più famosi dell'epoca sotto falso nome o addirittura anonimi,hanno contribuito a spettacoli più o meno famosi con attori più o meno famosi... era un evento, tanto che al museo di arte moderna di New York quando tutti paesi mandarono alcune cose filmate l'Italia mandò "Carosello".
Mentre i piccoli con la frase "dopo carosello tutti a nanna" i più grandicelli avevano il permesso di restare svegli per vedere qualcosa di diverso, spettacoli rimasti nella memoria collettiva di tutti noi, Il musichiere, Lascia o raddoppia, Canzonissima del 1959 con i mitici Panelli, Manfredi e Delia Scala, mai più egualgliati.

I grandi romanzi della nostra storia e della nostra infanzia... David Copperifield, Il mulino del Po, I miserabili, Anna Karenina e i padri di tutti i commissari attuali ... Maigret con Gino Cervi,e il tenenteSheridan, (Ubaldo Lay) che poteva gigionare con il più famoso Humphrey Bogart del "Mistero del falco". Al confronto di questi racconti spazzatura tipo commissari, polizia che s'incazzano, distretti ecc. sono diventati classici da museo.

Io appartengo ad una generazione che può dire tranquillamente .."io quel giorno c'ero". Ho visto e sentito attori come Paolo Stoppa e Rina Morelli fare "Aarosello", Alberto Lionello e Nino Manfredi alle prese con il "formaggino mio"
Sono cose che possono far ridere i giovani di oggi, ma per noi questa e' stata la nostra storia dello spettacolo e non grandi fratelli e isole famose o come diavolo si chiamano.

UBALDO detto DUCCIO
 

 

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