20/04/2005     chi siamoscrivici

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La casa del Jazz

Questa delle "case di Roma" č stata proprio una buona idea, casa del cinema, del gusto, dell'architettura, del teatro, della letteratura e adesso casa del jazz.

Da come č strutturata si capisce che non č semplicemente un posto in pių dove andare a sentire musica.

La casa era veramente una casa; anzi erano Villa Osio, costruita negli anni 30, con due dependance immerse in un giardino che č tanto grande da sembrare un parco. E ci abitava il capo della banda della Magliana. La villa č stata requisita, trasferita al Comune che ha realizzato la casa del jazz. Insomma un bene che i criminali avevano avuto possiamo immaginare come e che č stato regalato ai cittadini.

Racconta Veltroni che quando č entrato la prima volta ha avuto l'impressione di entrare in una scena del "Padrino"; basta dire che l'attuale auditorium che contiene, mi sembra ad occhio e croce, un centinaio di posti, era la sala da pranzo. E basta dire che il proprietario, capo appunto della banda della Magliana, all'ingresso aveva affisso il suo stemma di famiglia, stemma "nobiliare" che si era disegnato da solo. Se non c'erano i "rubinetti d'oro", credo che poco ci mancasse.

 

Del fatto che non bisogna abbassare la guardia nella lotta alla mafia e alla criminalitā organizzata, si č voluto dare un segno: all'ingresso della casa dal jazz c'č una lapide dove sono incisi i nomi di tutte le vittime di mafia, dal 1893 ad oggi, sono 649. Trema il cuore a vedere tutti insieme alcuni nomi: Placido Rizzotto, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Pio La Torre, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino...

Alla fine della lista il ricordo di tutti quelli di cui non si č scoperta l'identitā.

 

E adesso facciamo il giro della casa: c'č l'auditorium, il book shop, lo spazio in giardino per i concerti all'aperto, il ristorante. E fin qua tutto normale. Ma ci sono anche l'emeroteca e una sala attrezzata con computer per l'accesso alle banche dati. E nella seconda dependance c'č la foresteria per ospitare gli artisti al piano terra una sala di registrazione. Con queste premesse č possibile che dentro la casa del jazz avvengano, oltre ai canonici seminari e laboratori, addirittura incontri fertili fra artisti ospiti, forse usciranno da qui dischi che passano alla storia: "inciso a Roma - Casa del Jazz".

Chissā....

 

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