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soggettive
Ciao Paolo
Ci sono circostanze in cui non ce la faccio ad essere "cronista" ma devo posare il blocknotes e la penna in borsa ed essere semplicemente un cittadino di Roma che manifesta. Stasera al Campidoglio è di nuovo dolore e sgomento: Paolo Seganti omosessuale ucciso per la sua omosessualità.
Una barbarie che si ripete.
Possiamo raccontare barzellette sui froci, possiamo dire che non se ne può più dei film di Almodovar, possiamo anche non comprendere ma dall'incomprensione all'omicidio non ci sono distanze misurabili: non si può uccidere perchè l'altro ama in maniera diversa dal "normale".
Ho visto i genitori di questo povero ragazzo massacrato e francamente non riesco a capire come si possa stare semplicemente in piedi. E infatti la madre ha dovuto sedersi. Non capisco come si possa parlare, mangiare, bere, dormire con questo dolore di un figlio assassinato per la sua diversità.
Roma risponde e rispondono soprattutto le sue istituzioni: Sindaco e assessori e consiglieri comunali stasera in piazza del Campidoglio, la nostra piazza a a celebrare un rito covile per Paolo Seganti e a prendere l'impegno di un piano di sicurezza perchè questo orrore finisca.
ac