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soggettive
La ciclabile delle banchine
Pregustavo da un paio di giorni il piacere di "inaugurare" la ciclabile delle banchine del Tevere e le virgolette sono lì per molti motivi.
Intanto perchè la ciclabile passa sotto casa mia e trovavo giusto, dovuto e doveroso farla stamattina insieme al Sindaco e all'Assessore Esposito, soprattutto considerando che avevo fatto dieci giorni fa la ciclabile da ponte Nomentano a Villa Ada, TUTTA. E poi perchè in realtà quella che adesso è ufficialmente una il percorso ciclabile che unisce la prima pista verso Castel Giubileo, alla seconda, quella che parte da Porta Portese e arriva a Ponte Galeria (fatte entrambe, figuriamoci che no) io l'ho fatta normalmente mille volte, mille volte sono andata sulle banchine augurandomi che diventassero sempre più praticabili, prima ancora che ci fosse il battello, passando davanti ai barboni sotto i ponti e dicendo "buongiorno" perchè, come dice Flavio il mio amico ciclista "passi in casa loro almeno saluta".
E così mi ero organizzata: stavo andando al ponte di Porta Portese per prendere la rampa scendere sulle banchine, raggiungere il gruppo del sindaco e fare il percorso, al solito con la telecamera montata sul suo glorioso supporto. E invece il freno ha pensato bene di rompersi a ponte Garibaldi. TRAC! Ho provato ad implorare Danilo Collalti al Pellegrino a ripararmelo al volo...povero! Sabato mattina, negozio pieno di gente...Ho lasciato la bici e sono andata, di corsa, a piedi, all'arrivo all'Isola Tiberina e lì ho aspettato che arrivassero tutti e che mi dicessero "ma braaaaaava, hai scansato la pedalataaaaaaa!"
Ed è esattamente quello che mi sono sentita dire, ho provato a spiegare ma il congiungimento delle due ciclabili era una festa, anche per me. E chi se ne frega del freno.
E allora: questa sulle banchine non è che sia esattamente una "pista". Sembra infatti che i sanpietrini, sempre loro, non saranno rimossi per il più comodo battuto rosso, ma saranno sigillati, si farà una sperimentazione su un tratto, staranno a vedere cosa succede con la prima piena e poi si vedrà cosa fare per sistemare il percorso ciclopedonale (è così che si chiama). Ma da oggi, ufficialmente Roma è ciclabile da nord a sud lungo tutto il corso del Tevere. All'altezza di viale delle Belle Arti si innesta la pista proveniente da ponte Nomentano che sarà prolungata presto fino a ponte Mammolo e sono previste ancora altre ciclabili. La cartina parla chiaro.
Insomma, è ora di cambiare bici visto che la mia gloriosa bianchi rosa da post-femminista accusa gli acciacchi della vecchiaia. Non mi dispiacerebbe la "ricicletta" presentata oggi, costruita con le lattine di alluminio. Ma chissà quanto costa... E Stefano mi ha proposto la mountain bike color puffo. Vediamo, vediamo...
pedale fumante angela :)