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Ponte Nomentano - Villa Ada: una nuova pista ciclabile

Il giovane Federico avrebbe detto "che magnifica avventurrrra!"

Ero arrivata a via Valsolda in bicicletta perchè...come vuoi andare all'inaugurazione di una pista ciclabile? Ci puoi andare solo che in bicicletta!.

Avevo fatto via Nomentana senza ricordare che, porca paletta, "scende dolcemente verso Roma". Da Porta Pia a Villa Torlonia (dico!) è una dolcissima discesa. Il che significa che al contrario sarebbe stata una dolcissima, lunga salita. Sarebbe niente se avessi una bicicletta "moderna", che' ormai sono tutte mountain bike o "urban bike", insomma diciotto cambi, leggerissime a costi accessibili basta andare a Porta Portese la domenica, Io invece no: sono romanticamente attaccata alla mia bianchi, rigorosamente rosa, con un tenero cambio compagnolo...bella ma per girare giusto fra Campo de' Fiori e piazza del Popolo. Ciò non ostante arrivo a via Valsolda: la chiamano la zona delle valli ma bisogna stare attenti: via delle valli è li intorno, strada di grande e velocissimo scorrimento che scavalca l'Aniene senza nemmeno vederlo, ma la zona delle Valli è una specie di penisola intorno alla quale gira l'Aniene, nascosto e profondo fra le forre, subito dopo il vecchio ponte Nomentano, subito prima, venendo dal centro, dal nuovo, relativamente nuovo ponte su via Nomentana prima di piazza Sempione a Montesacro.

La "penisola" comincia lì e finisce alla stazione Nomentana.

A Largo Valsolda c'erano pronte le biciclette peri l giro inaugurale.

Puntuale come sempre Veltroni è arrivato e ha preso la bici che glia avevano riservata: giallo-rissa giusto perchè lui è juventino...E vai di pedale, salutando la gente... Veltroni riesce a piacere a tutti: a chi si aspetta l'autorevolezza del politico di grande peso e a chi si aspetta comportamenti più sciolti, compreso il prendere una bici e pedalare.

E insieme a Dario Esposito assessore all'ambiente, a presidenti del IV e II municipio, ai ciclisti delle associazioni, ad un po' di cittadini...tutti insieme abbiamo fatto il primo pezzo della nuova pista ciclabile fino alla scuola elementare Alberto Manzi, davanti alla stazione Nomentana, dove sono state allestite le rastrelliere per le bici al parcheggio di scambio custodito della Sta: significa che si può arrivare in bici, lasciarla e prendere il treno. Il parcheggio Sta è custodito fino alle dieci di sera. Si chiamo "nodo di interscambio". Veltroni insiste sul muoversi in bicicletta: è il mezzo più moderno perchè non inquina, ci fa capire dove siamo, ci permette di salutare le persone perchè andiamo piano. E chi l'avrebbe mai detto negli anni dell'euforia industriale? La bicicletta era il mezzo del dopoguerra, quando non c'era carburante... la bicicletta è il mezzo dei paesi poveri.. ma è anche il mezzo dei paesi industriali del nord Europa...

Alla fine dei saluti ai bambini, insieme all'assessore Esposito proseguiamo sulla pista ciclabile che passa dietro la scuola e prende giù per quello che era lo stradino del fosso di S. Agnese, quello che costeggia gli "orti" sul fiume Aniene, lo sterrato che solo pochi facevano in una terra che sembrava di frontiera, a tratti degradata e che adesso è pista ciclabile, con le sue staccionate. Si pedala, si costeggia il fiume, è stare in un mondo sconosciuto, vicino ma assolutamente sconosciuto. Un'avventura dietro casa...

Si passa sotto alla ferrovia e ci sono i lampioni fotovoltaici: mentre passo sopra passa il treno: che meraviglia... e c'è odore di fiume. Da qui in avanti piano piano ricomincia la città anche se io non è che la riconosca tanto.  Seguo la pista, attraverso passaggi pedonali di strade che intuisco sono svincoli di grandi scorrimenti e alla fine arrivo alla Salaria, a semafori, Ancora un po'ì ed ecco Villa Ada all'ingresso del laghetto.

 

Salutiamo Dario Esposito e proseguiamo per tornare verso il centro. Villa Ada ci riserva l'ultima sorpresa della mattinata: tra gli alberi c'è uno scoiattolo con un codone meraviglioso: non ho mai visto uno scoiattolo a Roma. non ho mai visto uno scoiattolo. E' bellissimo. Tutto.

 

Da Villa Ada si esce all'altezza di via Panama dove c'è un'altro tratto ciclabile, dicono. io sono rimasta indietro perchè la mia bici...ehmmm... non è esattamente veloce, leggera eccetera. Faccio via Panama sui marciapiedi passando sotto casa di Patrizia. Alla fine ritrovo la ciclabile che porta a viale Rossini e all'ingresso nord del Bioparco. Guardo l'ora: peccato, è l'una e mezza, Gaia è già andata via dall'ufficio, oggi aveva da fare fuori... Attraversiamo il Bioparco e a Viale delle Belle Arti intercettiamo la ciclabile che porta al Tevere. Mi sgancia da Cecilia e Marco all'incrocio con via Flaminia: potrei fare il Tevere con loro, scendere dalla rampa di ponte Risorgimento e fare le banchine ma arrivata all'altezza di Regina Coeli, dovrei incollarmi la bici su per le scale...preferisco fare via Flaminia, piazza del Popolo e il centro di Roma che è "ciclabile" per definizione.

Non so quanti chilometri ho fatto ma...che magnifica avventurrrrra

E quante se ne possono fare! A guardare la nuova carta delle ciclabili (è in distribuzione da oggi) a Roma tutto il Tevere è ciclabile da Castel Giubileo fino a Ponte Milvio, proseguendo fino a Ottaviano a ridosso di San Pietro. Il tratto urbano è ciclabile in banchina da ponte Risorgimento con una rampa (ripida ma...) Si prosegue in banchina fino alla Magliana (a Porta Portese c'è una rampa meno ripida che riporta alla quota stradale) per arrivare fino a Ponte Galeria, Roma da nord a sud lungo in fiume è tutta ciclabile. A questo si aggiunge da oggi come abbiamo fatto, la ciclabile che da Belle Arti, per villa Borghese, raggiunge Villa Ada e la riserva dell'Aniene. Da via Valsolda presto sarà realizzato un proseguimento lungo il corso dell'Aniene che raggiungerà ponte Mammolo prima e poi Lunghezza.

Sono tutti luoghi lungo i quali ci sono stazione ferroviari e metropolitane. Forse a Roma, visto che abbiamo un clima meraviglioso, dove il freddo vero dura si e no un mesetto, dove in fondo piove poco, potremo davvero pensare di lasciare la macchina e fare un po' di moto anche muovendoci per lavoro...chissà ...intanto Gaia sta studiano come raggiungere via Valsolda da Talenti in bicicletta per raggiungere il Bioparco dove lavora.

pedale fumante angela :)

 

 

 

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