17/04/2005     chi siamo scrivici

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                                                                                                   accade a Roma

Concerto Italia-Africa

Non resisto, a rischio di sembrare irriverente confesso che arrivata a piazza Barberini poco prima delle tre del pomeriggio ho pensato a Totò: "maledetto sole africano".

Caldo, caldo e ancora caldo. Ma tutti in piazza: bandiere del sindacato, palloncini neri, giubbetti gialli...

Prendiamo via Sistina, anche le personalità si arrendono la caldo e abbandonale giacche e cravatte. E d'altra parte l'Africa non ha bisogno di forme ma di cuore e fatti concreti. Veltroni dichiara che questa è una manifestazione "anomala": qui non si difendono i proprio interessi, per quanto legittimi, ma gli interessi di altri, meno fortunati.

E' la "politica" nel suo senso più alto.

Arriviamo a piazza del Popolo. cominciano le dichiarazioni, comincia la musica.

E poi il cielo si copre, sembra darci sollievo. ma poi diventa buio e viene giù il classico acquazzone romano d'estate, con lampi e tuoni e acqua che sembra non voler finire più. Ed è questo, fino ad ora il momento più bello: qualcuno scappa via, molti rimangono sotto la pioggia battente, le bandiere diventano teli per coprirsi, ballano tutti sotto la pioggia. In fondo l'Africa ha bisogno d'acqua, sembra un augurio. Il ritmo diventa tuono e pioggia.

E la musica continua. Forse non è l'inglese la lingua internazionale: qui sembra che sia la musica.

Smette di piovere in tempo per la parte finale del concerto, nell'ora giusta in cui comunque sarebbe arrivata tanta gente e la piazza si riempie, esattamente come ci sia aspettava dato il grande cuore di questa città e la sua voglia di stare insieme.

Abbandono l'area stampa e vado a gironzolare in piazza: non ci sono solo giovani, ci sono tanti 50enni e anche qualcuno più anzianotto. Mangiano il riso thailandese, suonano bonghi, le ragazze ballano.

 

Africa, Africa, Africa...parliamone. Stasera siamo tutti africani.

Gli artisti si sono esibiti senza compenso, Bob Geldolf ha cantato all'inizio senza che fosse in programma, siamo stati felici sotto la pioggia, abbiamo considerato che l'Africa non solo è appena di là dal mare ma che è nella nostra vita, tra i nostri vicini di casa, nella nostra musica.

Tornando a casa, nel traffico romano del sabato sera mi sono chiesta: chi sono tutti questi che girano in macchina, dove stanno andando, come mai non sono a piazza del Popolo?

ac :)

 

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