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accade a Roma
CorriRoma
Si potrebbe dire "una ne fa e cento ne pensa" e sto parlando ovviamente del nostro infaticabile sindaco Veltroni.
Ieri sera la prima edizione di CorriRoma, una breve maratona sulle strade che nel 1960 ha percorso Abebe Bikila, vincendo la maratona alle olimpiadi di Roma, correndo scalzo: il primo nero a vincere.
Un appuntamento, quello di stanotte, bello e denso di riferimenti: 45 anni dalle Olimpiadi, 4 anni dalle torri Gemelle (non a caso la corsa č partita esattamente a mezzanotte), il Colosseo illuminato a giorno come in tutte le occasioni che hanno a che fare con la pace, nella notte che precede la marci per la pace Perugia -Assisi.
C'č di che farsi venire i brividi solo scrivendone, adesso.
Stanotte invece l'emozione č stata quella della festa, nonostante di feste a Roma ce ne siano ormai talmente tante che dovrei aver fatto l'abitudine. E invece no.
In tutto, fra atleti e dilettanti (cittadini, turisti, famigliole con i bambini e i nonni) saranno state oltre 4000 persone (solo gli iscritti alle partenze erano 2300). Tanta gente. Arrivando all'appuntamento sotto il Campidoglio, nelle strade intorno, c'erano tante persone che correvano per scaldare i muscoli.
Undici chilometri di corsa che sono stati fatti in pochissimo tempo (non da noi giornalisti che perō abbiamo corso, a modo nostro, per essere in tempo alla premiazione). Arrivo come 45 anni fa sotto l'arco di Costantino: naturalmente hanno vinto tre atleti neri, come Bikila, uno di loro pare che abbia corso scalzo.
E andando via ancora piccoli dettagli: qualcuno dei romani, semplicemente, indossava i pantaloni della tuta e risaliva in motorino per tornarsene a casa.
Bellissimo. Grazie Roma. Era "giusta" la colonna sonora alla partenza: "Certe notti" di Ligabue.
angela cannizzaro :)