accade a Roma
Il mondo in marcia contro la fame
Emoziona l'idea che questo di stamattina è un evento planetario che copre tutti i 24 fusi orari; una staffetta che passa da Roma a New York, a Lagos, a New Delhi, al Cairo e a più di 200 località mondiali, lungo l'intero arco della giornata. Tutti in marcia per il Programma Alimentare Mondiale.
Non è solo bello ma anche veramente importante, allietato dal fatto che alcuni paesi hanno appena deciso del G8 di cancellare il debito dei 18 paesi più poveri.
Camminiamo. E camminando mi viene una grande gioia. E anche la voglia di essere "uguale": sono arrivata con un filo di ritardo e non ho preso la maglietta e il cappellino e la diversità, per la prima volta mi pesa, vorrei confondermi con tutte queste persone.
Ci sono tante persone e tante lingue: tanti americani e francesi ma anche ispanici; e tra gli anglofoni ci sono indiani; e ci sono africani.
Non è una grande marcia, via dei Fori imperiali, Colle Oppio, via Cavour, di nuovo i Fori e poi la salita al Campidoglio dove ci aspetta il Sindaco Walter Veltroni. Una mezzoretta, poco più: questa è gente che cammina e poi ci sono i ragazzi che corrono e qualcuno che vuole essere "tra i primi cento" al Campidoglio". Come fosse una piccola maratona. Ci sono amiche, mamme col carrozzino, intere famigliole. Forse è anche un'occasione per fare una passeggiata motivata.
Al Campidoglio Veltroni insiste sull'importanza dell'opinione pubblica, della mobilitazione che ci ha portato a camminare stamattina.
La marcia si dovrebbe concludere a piazza Venezia ma credo che la giusta conclusione sia qui intorno al Marco Aurelio: un gruppo di ragazze poggiano per terra uno stereo e si mettono a ballare. Ci sono nere, bianche e due islamiche col chador e il cappellino sopra.
Più chiaro di così...