06/10/2005   chi siamo scrivici

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                                                                                                        la città futura

Finalmente Fonopoli

Chi non ha sentito parlare di Fonopoli scagli la prima pietra. Era il 1993 quando Renato Zero si mette in testa di realizzare la sia città della musica.

Personaggio strano e stravagante. Non so neanche quanto mi piaccia, la sua non è il genere di musica che amo ascoltare e i testi, il "messaggio", mi è sempre sembrato giusto ma un po' enfatico...

Fonopoli l'ho sempre pensata al Divino Amore e infatti era quella l'area per cui Renato aveva preso accordi. E i soldi? Dovevano saltare fuori dalle concessioni date ai privati per la realizzazione di servizi commerciali con il risultato che Fonopoli sarebbe diventata un isolotto di cultura dentro un mare di negozi, quasi invisibile... E nel frattempo gli accordi con il santuario per l'area saltano. Viene individuata un'altra area, nei pressi di Magliana, incaricato Masino Valle di fare il progetto e oggi annunciata la svolta: sarà il Comune a costruire Fonopoli, ad esserne proprietario e a darlo in gestione al suo ideatore Renato Zero.

A chi ha obiettato perchè questa spesa prevista di 15 milioni in un momento in cui si lamentano i gravissimi tagli agli enti locali e alla cultura risponde Veltroni: i tagli sono per le spese correnti, Fonopoli è una spesa in conto capitale, il Comune spende ma capitalizza una proprietà. E' ben diverso.

 

Perchè Magliana: Renato Zero ha sempre voluto realizzare il suo progetto in una delle periferie romane. Il ragazzo della Montagnola non dimentica cosa è stata per lui la vita di borgata, non perde di vista i ragazzi ed è per i ragazzi delle periferie che ha voluto Fonopoli. A Magliana Fonopoli sarà una grande riqualificazione urbana e culturale, il luogo dove "ci si laurea in marciapiedologia", come dice Renato ricordando quanto il marciapiede, la strada sia importante per la vita ma anche quanto sia rischiosa.

 

Perchè una nuova struttura per la musica, non basta l'Auditorium? Ma Fonopoli non è un auditorium. Fonopoli è certamente un luogo dove fruire musica, teatro, danza, cinema ma Fonopoli nasce soprattutto come luogo di produzione artistica: uno spazio per chi vuole proporre la sua arte. Fonopoli in questi anni non è stata ferma ad aspettare l'area, il progetto, i finanziamenti: ha permesso a tanti giovani di fare musica, li ha "salvati"; perchè Fonopoli in tutti questi anni certo non  stata ad aspettare ma ha aggregato, ha prodotto, ha progettato, ha fatto scuola e formazione.

Basta andare al sito www.fonopoli.it 

 

Ma vediamo il progetto. E' straordinariamente semplice, lineare: un ingresso vetrato, un teatro la cui copertura diventa un scalinata da fruire, un elemento-traliccio in parte aperto in parte vetrato a più piani che è il "segno" architettonico, fruibile come passeggiata a diversi livelli, come spazio per happening, come superficie per megaschermi; dietro il traliccio un altro teatro semicoperto e a seguire un anfiteatro.

Un progetto aperto, pieno di rigore lineare e allo stesso tempo molto articolato e complesso.

 

I tempi di realizzazione: Masino Valle si impegna a realizzare il progetto esecutivo in cinque mesi; dopodichè sarà regalato al Comune che espleterà tutte le procedure per la gara di appalto, conferirà l'incarico e cominceranno i lavori che dureranno due anni.

Nel 2008 sarà finalmente Fonopoli.

 

Mi piace questo Renato Zero. E' lucido e ironico. Si preoccupa dei ragazzi di borgata, non lo fa per la fama, non ne ha bisogno. Magari continuerò a non cantare le sue canzoni ma mi piace. Grazie Renato.

 

 

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