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Foro Italico: un progetto per il recupero

Oggi in Campidoglio è stato siglato un altro protocollo di intesa: quello tra Comune, Regione, Ministero ai Beni Culturali e Coni per il recupero e la valorizzazione del Foro Italico.

Il progetto prevede una serie di interventi che si articolano in cinque moduli:

 

 

1) il portale sud: a quello che diventerà un vero e proprio "parco dello sport", si accederà da un ingresso posto in asse con via Giudo Reni a cui sarà collegato da un ponte pedonale sul Tevere, il ponte della Musica. Sì, il fiume avrà un nuovo ponte che, proseguendo via Guido Reni, raggiungerà l'Auditorium.

2) il complesso del Tennis: ci sarà il nuovo Centrale per cui sarà bandito un concorso internazionale.

3) il Complesso delle Piscine: previsto un centro Fitness e Benessere, un Ristorante panoramico, il mini lido estivo

4) il sistema dei Percorsi pedonali e i Parcheggi: saranno riqualificati gli spazi verdi, restaurati i viali e ricavati 1000 posti auto nel sottosuolo. A tale proposito va ricordato che il Foro Italico è stato costruito in una pianura alluvionale su terra di riporto e quindi gli scavi non comporteranno alcun problema di natura archeologica

5) lo Stadio Olimpico : previsti importanti interventi di riqualificazione e di adeguamento alle norme "antiviolenza" - tale adeguamento sarà ultimato per febbraio del 2006.

Il Foro Italico, costruito tra il 1928 e il 1938, è un complesso di notevole interesse architettonico e per questo motivo il Nuovo Piano Regolatore di Roma lo ha inserito nella città storica come "caposaldo architettonico e urbano". L'intervento di riqualificazione del Foro Italico è in qualche maniera speculare a quello che è già accaduto al quartiere Flaminio con l'Auditorium e come continuerà ad accadere con la  e il nuovo ponte della Musica sarà l'elemento di congiunzione di queste due pregevoli parti della città.

La riqualificazione è resa possibile dal conferimento al Coni della titolarità di tutta l'area, parte in proprietà parte in concessione per 30 anni. L'intervento di riqualificazione si prevede che crei 400 nuovi posti di lavoro fissi, un giro di affari annuo di circa 65 milioni di euro su un investimento di 80 milioni, un afflusso di 5 milioni di visitatori l'anno contro i 2,5 milioni attuali.

Tutti lavori saranno nell'assoluto rispetto delle pregevoli architetture razionaliste, nello stesso spirito con cui sta per essere restaurata la

Sala della Scherma di Luigi Moretti, all'ingresso del parco, che diventerà il Museo dello sport

la redazione

 

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