soggettive
Francesco De Gregori torna a piazza di Siena il 4 settembre
Quella sera del 1974 a piazza di Siena non c'ero.
Lo avevano organizzato sempre loro due, "come Garinei e Giovannini", Walter Veltroni e Gianni Borgna: un concerto dove suonavano (incredibile!) Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Lucio Dalla e Giorgio Gaslini.
Ma a sentir parlare dell'album della pecora, di Rimmel... è come se fossi tornata all'ultimo anno di liceo, con tutti i miei compagni di scuola e di politica e di serate di musica.

E poi piazza di Siena...un paio di anni dopo mi sono ritrovata seduta su prato, vittima come sempre delle zanzare, alla prima edizione del Festival dei poeti organizzato dal Beat '72; le stesse persone che quell'estate frequentavo...bhe, più che altro vedevo perchè ero intimidita, al bar di S. Callisto.
De Gregori... Rimmel è stato il primo LP della mia vita. Me lo aveva regalato Enzo, di cui ero, ovviamente, perdutamente innamorata. Non avevo ancora lo stereo ma avevo Rimmel. E ce l'ho ancora perchè, anche senza essere, ovviamente, più innamorata di Enzo che, in compenso, è uno degli amici più cari, non mi sono mai liberata dei miei "vinile".
Diceva bene Francesco De Gregori: "e qualcosa rimane". Magari all'epoca era un soffio di poesia, la stessa che ci incantava cantando "Alice guarda i gatti"; invece è rimasto veramente. "Alice guarda i gatti", dice Francesco, suscitò molti malumori per il suo ermetismo. Chi è questa Alice, perchè guarda i gatti... Era una provocazione, "non dico che eravamo ancora ad Armando Trovajoli ma poco ci mancava", dice Francesco. Per me era cantare il mio disagio e la voglia di andare via dalle trappole soffocanti, dal dover essere una brava ragazza, dal conformismo che pesava come una spada di Damocle. Cantavo "Alice" e nessuno poteva farmi smettere perchè era una bella canzone, c'era poesia e davanti alla poesia si resta impotenti.
Grazie Francesco. Sarò a piazza di Siena.
Domenica 4 settembre - tre ore di concerto...chissà quante canzoni!
ac :)