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                                                                                                     c'era una volta

I fumetti erano le nostre favole

Come potete giudicar... io mi ricordo quasi tutto della mia cittą, un'infanzia, una persona, nostalgie, sogni e speranze, solo per il piacere di raccontarle.
In un tempo remoto, in una galassia lontana lontana negli anni 50 c'era posto pure per le favole, e le nostre favole erano i.. fumetti.
Ecco quelli che mi ricordo.
Abitavo in via di Vigna Fabbri, una traversa piccola piccola della via Appia Nuova all'altezza di piazza dei Colli Albani.
Roma era ancora convalescente dalla guerra, tutti cantieri per cercare di ricoprire le macerie e le nostre strade erano in qualche modo l'unica fonte di sfogo per noi piccoli ragazzini innamorati dell'avventura anche se disegnata.
Nella nostra via accanto ad un muretto con vecchie cassette da fruttarolo rubate qua e lą a volte improvvisavamo dei piccoli e propri giornalai, mercatini in miniatura per lo scambio e la vendita di fumetti che diventavano poi delle vere reliquie e per un numero introvabile ci si vendeva di tutto, dalle figurine dei calciatori a quelle degli attori, da casa si rubacchiavano suppellettili inservibili soldatini e altro per affascinare il presunto venditore e scambiare.
Si giocava a figurine e si vinceva, si giocava con la pista disegnata sui marciapiedi e le lattine delle bottigliette erano in nostri assi della pedalata, le biglie di vetro un tesoro inestimabile, e i motopattini costruiti da soli con due tavole di legno e cuscinetti a sfera erano il nostro mezzo di trasporto.
A volte arrivavano ragazzi di altre vie per cercare l'acquisto o addirittura portarceli via con la forza .. e allora nascevano le bande di piccoli guerrieri alla conquista del giornalino perduto con relative sassaiole e cartoccetti con presunte cannuccie a modo di lanciatori di cerbottane.
Questo era il nostro tesoro e nessuno degli altri ragazzi poteva portarceli via e si tornava a casa con fazzoletti pieni di sangue, occhi neri ma felici di aver resistito all'assalto dei ragazzi della di piazza dei re di Roma.
I nostri fumetti erano.....
Dick Fulmine costava 15 lire, un omaccione che andava per le spicce coi delinquenti mentre li riempiva di pugni.
Il mitico "Nembo Kid", diventato poi superman con i super eroi Batman e Robin,
Capitan Miki, il giovane ranger del Nevada con i suoi fedelissimi dott. Salasso e il puzzolente Doppio Rum.
Il grande Blek, un gigante contro gli inglesi nella guerra di indipendenza americana, che insieme al piccolo Roddy e il professor occultis, combattevano per cacciare gli invasori.
Che dire del "Monello"? e L'intrepido? due giornalini che raccoglievano episodi a puntate di un mucchio di personaggi che ci sono rimasti nel cuore.....

Pedrito el Drito e la sua compagna Paquita e la loro cittą messicana Cicory City, un malcapitato pistolero che ne combinava di tutti i colori,
Superbone il ragazzo suberbo e saccente che finisce sempre nei guai.
La piccola Eva che abbinava racconti di scuola con i suoi amichetti,
che si improvvisavano sempre detective, per smascherare il malcapitato di turno.
E avventure di Narciso Putiferio, il giovane simpatico pirata, Rocky Rider il cavaliere pistolero amico degli indiani, e Arturo e Zoe coi loro siparietto tra un racconto e un altro.
Forza John il marinaio senza macchia e senza paura che sventava tentativi di contrabbando nella acque infestate da filibustieri e poi ancora Fiordistella, la reginetta del cielo, racconti della favolosa Bagdad, racconti smielati ma di effetto per le bambine di quella etą.
C'era il professor Lambicchi e la sua arcivernice, che spruzzata su un quadro o fotografia faceva vivere la figura con finali maldestri.
Ricordiamo Junior, il giovane eroe che volava, Dave Devil l'astronauta, Ares lo scozzese, Liberty Kid l'ufficiale dell'unione che si batteva per la sopravvivenza degli indiani d'America, (primo tentativo di ridare agli indiani una loro identitą).
Il simpaticissimo Cruciverba Cruck che borbottava sempre " scusi conosce una parola?"

Mandrake, il mago, la sua compagna Narda e il forzuto servitore Lothar, compagni di avventure al limite della realtą, Flash Gordon, che ci faceva fantasticare con altre galassie.
Vogliamo parlare del vecchio TEX WILLER? Ancora oggi e' il fumetto pił venduto.

DIABOLIK il fenomenale ladro con la sua compagna EVA KENT,aristocratica quanto furba e spietata.
Per i nostri genitori c'era la "domenica del corriere" un settimanale del corriere della sera, che riportava notizie curiose e a volte drammatiche della vita di quei anni.


La stanza di Montanelli, coi suoi racconti elaborati di fatti e misfatti,
e il premio di 20.000 lire per la foto pił curiosa.
Il settimanale che verrą pił tardi " Novella 2000" si e' ispirato allo stesso proprio in virtł della curiositą che destavano i racconti sui personaggi della spettacolo e non solo.
Mina e Corrado Pani, il matrimonio di Tyron Power e Linda Crhistian,
che bloccņ il traffico di Roma per un giorno intero e anche oltre.
Realtą romanzesca,o quasi,fatti realmente accaduti e raccontati sulle pagine del giornale e divorati da tutti i lettori.
I racconti del giornale "Grand Hotel" erano per mia sorella e le amiche del palazzo una vera e propria fiction dove scambiarsi sospiri e aspettare la puntata successiva per coronare i loro sogni.
La pagina finale disegnava il fatto della settimana con il pittore Walter Molino.
ciao ciao
Vorrei incontrarvi tra cent'anni
UBALDO detto DUCCIO
 

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