00/00/2005   chi siamo scrivici

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                                                                                                            soggettive

Per Claudio da Gaia - di Roma!

Lieta di fare la tua “virtuale “ conoscenza carissimo Claudio!
Ricevere un complimento diretto come il tuo per aver descritto la mia amata città attraverso semplici parole con le quali mi diletto prima di tutto per passione e solo successivamente per lavoro mi fa davvero piacere, perciò ti ringrazio!
Come ben sai non è tutto oro quello che luccica – come dice mia nonna – e Roma oltre ad essere ricca di pregi è anche piena di difetti…… ma sapessi quanto mi piace!
E ti dirò di più: anche se alle volte - quando mi sveglio poco grintosa e mi sento un minuscolo puntino che cerca di farsi spazio tra la folla che tutti i giorni popola ogni angolo della città - proclamo a gran voce che vorrei trasferirmi altrove e mando curriculum alle redazioni dei quotidiani toscani, umbri e quanto altro alla fine - tirando le somme - penso che siamo tanto bravi a parlare ma poi chi di noi sarebbe in grado di prendere il coraggio a quattro mani e fare le valigie lasciando una città come questa?Per il week- end ho già lo zaino pronto in macchina, ma per la vita non credo di essere pronta.
Conosco troppo bene tutto e tutti, altrove mi sentirei quasi persa.
Il mio quartiere è sinonimo di casa e quando torno dalle vacanze c’è un punto preciso oltrepassato il quale mi sento pervasa da un profondo senso di benessere e rilassatezza esattamente come quando, varcando la porta , mi tolgo le scarpe con i tacchi e sciolgo le dita dei piedi!
Non trovi fantastico che l’uomo identifichi dei riferimenti e li faccia propri a tal punto da farli diventare viscerali?
Questo è quello che è successo a me: da quando sono nata sorrido alle stesse persone che da giovani sono diventate anziane, ho amici che sono tali dai tempi dell’asilo e che incontro quasi ogni giorno senza aver perso un solo momento della loro vita dai tre anni in su e mangio una gustosissima amatriciana all’hostaria sotto casa - dove spesso la domenica mi riforniscono di pane cotto a legna perché puntualmente mi scordo di comprarlo - saldando un conto puramente simbolico, tipo premio fedeltà!
Sembra che stia parlando di un paesino tra le montagne ed invece è Roma, una superficie calpestabile enorme e sicuramente troppi abitanti.
Morale della favola eccomi qui che come ogni mattina dal 1° di agosto faccio il pieno di vitamine con la mia spremuta d’arancia che magari è “fintamente”filtrata (mi hai fatto fare tante di quelle risate!) ma va bene lo stesso, faccio la rassegna stampa e mi compiaccio di essere una persona seria perché se così non fosse avrei già lanciato i gavettoni al mio unico collega presente al piano di sotto e dato inizio con quest’unico gesto ai tradizionali giochi d’acqua tipici di mezz’agosto senza che mai nessuno lo venga a sapere perché sono tutti beatamente in vacanza!
C’è da dire che in questo clima di serenità si apprezza la città ma anche se stessi e le proprie capacità di organizzazione e soprattutto resistenza alla tentazione di mollare tutto, indossare costume e pareo ed organizzare la fuga in motoscafo modello agente 007 in improrogabile missione estiva!
Caro Claudio ti saluto augurandoti “de core” buone vacanze!
A presto.

Gaia
 

 

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