21/06/2005    chi siamo scrivici

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Live8 - 2 luglio - Circo Massimo

Questo non è solo piacere di cronaca, come ho avuto modo di dire a proposito dei campetti nelle scuole. Questo è ricordarsi che il mestiere di fare informazione è utile.

Il linea teorica, razionale, politica, l'ho sempre saputo. Ma mai come oggi ho "sentito" che da questa tastiera sono veramente utile per una causa grande: in Africa ogni tre secondi un bambino muore per fame. Ed è una morte che si può evitare.

Live8, a venti anni di distanza, si svolge in otto città del mondo contemporaneamente, ci saranno in piazza centinaia di migliaia di persone, Ma con le nuove tecnologie ci saranno milioni di persone a seguire in diretta i concerti e a parlare di Africa, a pensare dell'Africa. L'Africa è il solo continente in perenne recessione e Bob Geldolf, che come venti anno fa ha organizzato questo Live8, ci ricorda che in Africa si muore di fame e di Aids perchè si è troppo poveri. Il problema dell'Africa è semplicemente la miseria.

Ma questa volta succede che a pochi giorni di distanza, il 6 luglio, a Edimburgo si riuniscono i G8, sempre 8, anche stavolta senza che i paesi poveri possano partecipare alla riunione dei potenti che decidono il futuro del mondo.

"Se morissero 50 mila bambini a Torino e il giorno dopo 50 mila a Tolone, e il giorno dopo altri 50 mila a Cincinnati, quegli 8 risolverebbero il problema nel tempo che occorre per passare dalla sala colazione alla sala conferenze di quell'albergo di Edimburgo" (Geldof).

C'è stato già un piccolo segnale, la cancellazione del debito da parte di alcuni paesi, Si può fare di più: si può cancellare tutto il debito, aumentare gli aiuti, eliminare le restrizioni che penalizzano le economie dei paesi poveri.

Essere milioni di persone intorno ad un concerto che parla di questo è una molla potente perchè i politici alle prossime elezioni dovrebbero fare i conti con l'opinione dei proprio elettori.

I musicisti di tutto il mondo hanno aderito con gioia; Londra apre il Live8 con uno straordinario duetto tra Paul Mc Carteny e Bono degli U2, i Pink Floyd tornano a suonare insieme. Sul palco a Roma tra gli altri Adriano Celentano, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Claudio Baglioni che interrompe il tour in Spagna, Pino Daniele, Eros Ramazzotti, Zucchero, Renato Zero, Carmen Consoli, Ennio Moricone (il suo nome tra tanto rockettari spicca per impegno e tenerezza), Mina, pur senza apparire, farà qualcosa.

Dei grandi assenti non voglio parlare, Mi dispiace perchè amo la loro musica e non capisco perchè possano pensare di perdere questa occasione di generosità.

Il concerto romano sarà trasmesso in diretta da Rai3.

Sky e 3 trasmettono in diretta anche i concerti dalle altre città del mondo: Londra, Parigi, Berlino, Philadelphia, Tokio, Toronto, Johannesburg.

Io sono felice di esserci, adesso, e di poter raccontare l'attesa e poi di poter raccontare il questo evento che non è solo un concerto ma è "un evento culturale, civile e politico, della politica intesa in senso alto" come dice Walter Veltroni, Sindaco di Roma

angela cannizzaro :)

 

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