02/09/2005   chi siamo scrivici

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Venezia - dai nostri inviati

Secondo giorno: i romani si intercettano sempre di pių: ormai faccio gruppo con Matilde, bionda signora romana che da anni si č trasferita a Venezia. Apriamo una parentesi: Matilde ha ideato e continua a condurre corsi di scrittura  creativa denominato "Invito alla scrittura", questo dal 1990, ed č stata in questo senso la prima nel Veneto. Matilde in questo momento č davanti a me sotto l'ombrellone e sta raccontando che c'era anche un corso online...chissā che fra un po' non si possa ricominciare.

Matilde si "muove" all'interno dell'area Alice con la stessa tecnica astuta che ho imparato in questi anni di lagunare frequentazione: posizionarsi nel settore laterale destro guardando lo schermo: questo permette di uscire subito, appena partono i titoli di coda, in modo di conquistare un posto buono nella fila per il film successivo nella stessa sala. Perchč questo entrare e uscire e rientrare č la giornata dell'accreditato.

 

E parliamo di film

Final Fantasy VII: mi sembra indicativo il commento di Francesco alla battuta "Tornerā Cloud?" "No, se no fanno anche l'ottavo". Insomma, straordinaria la grafica, fino a dire che gli attori virtuali recitano meglio di alcuni attori... va bhe! Belli i personaggi ma che cos'č il geostigma? E perchč ce l'hanno i bambini? E chi č la "Madre"? E chi č Sephirot e perchč je rode tanto? E Sephirot non ha a che fare con la Kabala? Confesso: non ho capito NULLA di cosa succede in questo film. Mi č arrivato in soccorso un giovane peloso (romano) appassionato di cartoni nipponici e di anime: Final Fantasy č un gioco (ah, ecco) e chi lo conosce sa che ci sono dei presupposti che rendono tutto comprensibile. Non mi resta altro da fare che attaccarmi ad Internet.

Buoni anche se senza particolari sconvolgimenti The fine art of love e Perye na lune. E veniamo al primo film veramente bello, stupendo di questa mostra: La vida segreta de las palabras: piattaforma petrolifera (e giā questo): un incendio, un uomo, il dolente sensualissimo Tim Robbins, ustionato; una ragazza che dire addolorata č dir poco lo va a curare. E vengono fuori storie crude, impastate di sangue e pietā da spezzare il cuore e ci si augura che in tutta questa morte ci sia l'amore, la speranza che la vita possa continuare. BELLISSIMO. Io mi sono commossa ma quello č facile...perfino con PInocchio...

angela :)

 

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