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Venezia - Mostra del Cinema - da Angela

Intanto veloce veloce un piccolo scoop che ci arriva da Claudia, un'altra romana in gita fuori porta.

"Quello che hanno titolato i giornali a proposito dei problemi alla proiezione di Clooney  non è del tutto vero. Intanto noi pubblico (pagante, 35 euro!) avevamo fatto una interminabile e forse ingiustificata fila sotto il sole. Ma il colmo è stato che appena entrati, visto che la proiezione era evidentemente in ritardo, non si è aspettato l'ingresso di tutto il pubblico ma si sono spente subito le luci e dato il via alla proiezione del film con il risultato che le persone dovevano cercarsi nel buio il proprio posto numerato. Una confusione terribile tanto che è stato proprio Clooney ad alzarsi e a far sospendere la proiezione per consentire al pubblico di prendere posto con la tranquillità necessaria. Ma i giornali hanno dichiarato che la colpa era, appunto, dello stesso pubblico che si era attardato fuori a fotografare l'arrivo delle star. Non è vero."

Claudia Pirolli

 

Sicurezza: da un metal detector all'altro, oramai stiamo facendo amicizia con "uomini di sicurezza". Il nostro gruppetto poi è identificato da subito: siamo quelli coi computer che ogni tanto saltano una proiezione, si fermano al baretto e scrivono... scrivono... ridono... bevono...

 

I film:  dopo la prima giornata non esattamente esaltante, si comincia ad avere piacere

Good night, good luck ha un bianco e nero piacevolissimo, forse non è+ un film che tornerò a vedere ma che è senz'altro un film coraggioso visto che le questioni della sicurezza rischiano di passare sopra a valori fondanti per la democrazia. Nel paese della massima tutela dei diritti, ogni trenta anni scoppia  come un virus. Ma il film ha strappato in Sala Alice un paio di applausi perchè in alcuni passaggi, le questioni della libertà di informazione da ua parte, l'ossessione per i "comunisti" dall'altra ci sembravano molto berluisconianamente familiari.

All the invisible children: sette episodi, sette registi. Bello il corto di apertura sui bimbi soldato in Africa dove un bambino si attarda in una scuola dove deve lasciare una bomba; si attarda perchè incantato dai banchi e dalla lavagna, come se la scuola per lui fosse un sogno irraggiungibile,u un meraviglioso gioco. E curiosamente anche l'ultimo episodio (John Woo) gira intorno al sogno di andare a scuola per "Micetta", bimba cinese trovata in un cassonetto che vende fiori per vivere dopo la morte del nonno, una sorta di piccola fiammiferaia dell'epoca dei G8. In mezzo altri episodi abbastanza buoni; unico: qualcuno didascalico (spyke Lee), qualcuno deboluccio (Veneruso - che rabbia, questo cinema italiano sempre così overo...)

Takeshi's: parlare di Kitano è sempre difficile perchè a lui, credo, ci si debba accostare come a Federico Fellini. E a Federico fa pensare questo "delirio ironico" tutto giocato intorno alle logiche (?) delle produzioni televisive da una parte e dall'altra delle iperboliche esagerazioni di di certe produzioni che fanno cassetta: violenza, sparatorie, i malavitosi: sparano per tutto il film, non fanno altro che spararsi addosso senza morire mai perchè è come una continua scatola di finzione.

Brokeback Mountain: bello, belli, delicatissima la situazioni di questi due rudi cowboy, innamorati. Un film d'amore senza alcuna concessione al voyerismo e alla riflessione intellettuale sull'omosessualità.

Fragile: un buonissimo film "ghost-horror" con una ipotesi che solo appena appena ripropone la tsi di Poltergeist: restano vicini a quelli che hanno amato" ma che si sviluppa intorno ad una ipotesi del tutto nuova.

 

ZANZARE: per chi viene, come me, sistematicamente massacrato dal fetido insetto, un suggerimento: non muovete un passo senza autan in borsa, spruzzatevi, spalmatevi, dimenticate che in sostanza state ciucciando chimica non chiara: è l'unico modo per non avere ponfi giganteschi. Qui la zanzara tigre vive e mangia contenta. E al tramonto c'è un rigoroso cambio della guardia: smonta la tigre, monta la anofele. E' da morire. Prova evidente la scomparsa, da ieri a oggi, di tutte le provviste di autan alla tabaccheria d'angolo. Oggi mi sono aggiudicata l'ultima bomboletta di off - ne punti ne unti

 

 

soggettive


accade a Roma


la città futura


c'era una volta


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antichi sapori


Roma sparita