14/10/2005      chi siamo scrivici

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                                                                                                     c'era una volta

Paolo Di Nella - Intitolato il viale di Villa Chigi

Erano stati anni terribili tanto più terribili perchè qualcuno riusciva a considerare quasi normale o forse inevitabile che la politica fosse anche violenta, che i ragazzi dovessero scontrarsi armati di spranghe, che qualcuno di loro potesse anche morire. Nel 1983 sembravano essere già un ricordo.

Paolo di Nella, attivista dell'estrema destra quella sera aveva solo 20 anni. Stava attaccando manifesti proprio per l'esproprio di Villa Chigi, perchè venisse dato ai cittadini un pezzo di verde pubblico nel cuore di un quartiere che non ne aveva. A leggere la cronaca di quei giorni, viene la voglia che accada qualcosa a cambiare l'epilogo perchè Paolo non muore subito: viene colpito alla testa, torna a casa, si sente male durante la notte, sull'ambulanza che lo porta in ospedale entra in coma, viene operato ma muore dopo sette giorni.

Così ha parlato Veltroni prima di scoprire la targa:

"Sentirsi avversari ma non nemici. Pensare che le idee altrui non sono ragioni per le quali si possa pensare di togliere una vita. bisogna sapere che anche negli altri ci sono frammenti e semi che possono stimolare la curiosità e il dubbio. Dobbiamo diffidare - ha chiarito il primo cittadino - di chi non ha mai dubbi, di chi porta il germe dell'odio. Sono assolutamente convinto del valore di questo gesto, perchè non c'e' ideale che possa portare alla cancellazione della libertà altrui. Furono anni di cui l'Italia deve vergognarsi, oggi i tempi sono diversi - ha continuato - ma può riaffiorare in qualsiasi momento l'orrore della discriminazione e della pulizia etnica. Vedo il ritorno di germi pericolosi che dobbiamo contrastare tutti insieme. Il nome di Paolo resterà nella storia di questa città, che considera 'martiri di Roma' chi e' stato ucciso per

le sue idee politiche, come Valerio Verbano, ucciso in casa (il 22 febbraio 1980, 19 anni, Valmelaina) con un colpo alla schiena. Quando sento dire da Lollo - ha detto Veltroni riferendosi a uno dei responsabili del rogo di Primavalle scappato in Brasile - che non vuole tornare in Italia perchè non è più quella in cui viveva sento che la strada è giusta. Il rispetto delle opinioni politiche culturali altrui e uno dei quei valori su cui questo paese si è faticosamente costruito. Ciascuno doveva avere il diritto di coltivare i propri valori, le proprie idee, le proprie opinioni"

 

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