20/06/2005     chi siamo scrivici

             amici link

 

ViaVenetoRoma


Comune di Roma


ZŔtema


Upter


Atac Roma


LaScatolaChiara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                     c'era una volta

Pippo e Sultano (dedicato a Gaia)

A Roma pu˛ capitare di andare a prendere il vino da Aldo...no, Aldo non c'Ŕ pi¨ da quasi tre anni, da Marco, il nipote di vent'anni che a differenza di molti ventenni, ha voluto rilavare la bottega dello zio. Da Al...Marco al tramonto, prima che i negozi chiudano, un paio di artigiani vanno a bere un bicchiere. Cosý pu˛ capitare di incontrare Italo, il rigattiere del negozio accanto, anche lui abbastanza anomalo perchŔ ha soltanto 40 anni e il rigattiere.

Mi Ŕ capitato di raccontare che sugli argini verso Trastevere ci sono le immagini della Lupa. E Italo mi ha chiesto "sei de Roma?" no. "e da quanto stai a Roma?" Dall'80.

"E allora non te lo puoi ricordare. Fino all'inizio degli anni '70 al Campidoglio, tu che ce vai tutti i giorni, c'ere la Lupa. 'Na Lupa vera, in gabbia, sai la scala dell'Ara Coeli? Accanto c'era la gabbia. E la Lupa aveva fatto anche i lupacchiotti. C'era un'altra Lupa anche a Villa Sciarra, all'ingresso da via Dandolo. Poi, per caritÓ, hanno fatto bene, povere bestie... Saranno andate al giardino zoologico. Pure lý...

Erano gli anni de Sultano... Era un leone nato in cattivitÓ, negli anni '70. Pensa che quando era cucciolo s'Ŕ ammalato. L'aveva curato il mio pediatra. Era un leone buonissimo.

Un po' de tempo dopo, sempre in cattivitÓ, Ŕ nato Pippo, un cucciolo de gorilla. Buono buono, Tutti i bambini ce se facevano le foto insieme. Poi Pippo Ŕ cresciuto, Ŕ diventato un adulto, un maschione bello alto, de 100 chili.

Gli hanno dato 'na femmina ma era sempre bello forte, piegava le sbarre.

'Na mattina nun trova la porta aperta ed esce fuori dalla gabbia?

Te poi immaginÓ: un fuggi fuggi generale. E Pippo che se scatena: comincia a rompe' le staccionate, spostÓ le panchine e tutti a scappÓ e nessuno che sapeva come fare a riportarlo in gabbia. Alla fine sarta fuori er caramellaro: je da due ciupa ciupa e Pippo, da che stava a sradicÓ le panchine, diventa buono, se mette a ciucciare, il carammelaro je fa du' carezzine sulla testa e alla fine riescono a riportallo in gabbia. Era bono...ma era n'altra forza. Io stavo alle superiori. Se faceva sega a scola e s'annava a villa Borghese, il custode ormai ce conosceva"

ac

 

soggettive


accade a Roma


 la cittÓ futura


c'era una volta


cittÓ del cinema


for de porta


antichi sapori


Roma sparita