soggettive
A Roma un paese del Plein Air
La terza edizione di "Roma cittā del Plain Air", il raduno capitolino dei camperisti a Tor di Valle, ha avuto un tale successo da essere diventato una cittadina, un piccolo paese.
I dati parlano: 1500 camper, 6000 persone che per 5 giorni hanno abitato intorno all'ippodromo che non a casa si chiama "ippodromi e cittā".
A stare in mezzo a questi particolari turisti si finisce per sentire e capire.
E' gente bella questa dei camper. Al di lā del simpatico e placidamente avventuroso portarsi dietro la propria casa, c'č da riconoscere che questa č gente curiosa, colta, desiderosa di conoscere piccoli centri, rispettosa della natura, gentile e solidale.
Gente
che vuole scoprire posti e tradizioni, come i butteri e la loro ricotta
calda che abbiamo mangiato oggi.
Gente che non ha che vedere con i velisti, per esempio, che teoricamente dividerebbero con loro l'amore per la natura se la barca non fosse il segno di appartenenza ad una casta. Niente caste.
Questa gente dei camper č proprio simpatica. Li ho incontrati, oggi come l'anno scorso, tranquilli sul trenino da Tor di Valle a Piramide, venire in cittā, visitare le mostre e tornare al camper. O andare con le canne da pesca con lo stesso treno verso Ostia. Che bello.
Arrivederci all'anno prossimo.
E grazie, come sempre, al Comune di Roma che ha voluto questo raduno.