accade a Roma
L'estate Romana comincia con Renzo Arbore
Ma quante canzoni sono rimaste nel nostro canticchiare? Tante: Il clarinetto, Il materasso, Vengo dopo il tg, Smorz e ligts...adesso questa ultima "Meno siamo meglio stiamo".
E abbiamo avuto il piacere di cantarle, tutti insieme, come se la piazza si fosse trasformata nella casa di "Quelli della notte" o nello studio d "Indietro tutta".
L'orchestra italiana e "il coro di Roma", così ci ha chiamati Renzo.
Ma non abbiamo cantato solo le sue canzoni, abbiamo cantato la canzone napoletana con arrangiamenti semplicemente geniali: tamurriate che sono volate sul pubblico, mandolini, percussioni e vocalizzi di Gegè Telesforo che sembrava dovessero strappare la pelle.
E le chicche di Renzo Arbore, come quella su "malafemmena" con ricordo finale del grande Totò "proteggici tu, santo subito, anche tu" . Grande Renzo, sempre con la sua ironia simpatica come la sue "erre" rotolante.
Abbiamo ritmato le canzoni fino ad avere male alle mani, e migliaia di mani hanno tremolato ironicamente segnando il passaggio di Ohhhhhhhhhhhhhh......oh vita oh vita mia o core de chist' core, tremolio ironico, tirato, a rompere, come Renzo sa fare, una malinconia che potrebbe diventare insopportabilmente dolciastra.
E' iniziata l'estate romana e se tanto mi da tanto...sarà una magnifica estate.
Al prossimo reportage dalle piazze romane
angela :)