03/04/2005    chi siamo scrivici

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                                                                                                   accade a Roma

Roma saluta il suo Papa

 

Non ho mai visto nulla del genere, non l'ha visto nessuno in epoca moderna, ha commentato qualcuno. Che sciocchezza!

Non l'ha visto nessuno in assoluto.

E probabilmente non si vedrā per molto tempo.

 

Ormai le "file per fare la fila" sono diventate tre e il tempo per arrivare a salutare Giovanni Paolo si č allungato a 29 ore. Una fila comincia da ponte Umberto I, percorre il marciapiede di lungotevere fino al ponte di corso Vittorio, prosegue sul ponte, si ricongiunge all'altra a via della Conciliazione. Questa che era la fila originaria che partiva da borgo Pio, adesso si č allungata fino a piazza Risorgimento. Una terza fila gira tutto intorno al Santo Spirito.

Una dopo l'altra e un pezzo alla volta, le strade vengono chiuse.

 

Roma risponde: sembra un miracolo che riescano a circolare gli autobus, che si riesca a prendere la metropolitana, che si continui a lavorare.. Eppure č cosė.

Roma risponde e risponde a tutti i livelli.

Ieri una riunione straordinaria del Consiglio Comunale per ricordare il Papa che, primo fra i pontefici, era stato nominato cittadino onorario di Roma. Racconta Veltroni di avergli proposto la cosa con un certo timore e Giovanni Paolo II gli aveva detto "Signor Sindaco, vada avanti".

Veltroni intende chiedere alle Ferrovie dello Stato di intitolare a Giovanni Paolo II la stazione Termini: "un luogo giusto" per un pontefice che ha tanto viaggiato, che ha voluto conoscere, incontrare, creare legami fra genti diverse.

 

Roma risponde con provvedimenti contro i piccoli speculatori, quelli che vendono un panino a un Euro; risponde con le tendopoli a Tor Vergata

risponde con la distribuzione gratuita di minerale sotto il sole e di the e biscotti appena scende il freddo, con la chiusura delle scuole e degli uffici per venerdė quando ci saranno i funerali, con la chiusura del centro al traffico come nelle domeniche ecologiche.

Roma risponde con l'intelligenza e con il cuore: non ho sentito nessuno lamentarsi per questa marea di pellegrini, nessuno parlare di disagio. Come se fossimo contenti che ci sia tanta gente a salutare il nostro Papa. Perchč, come č stato ricordato ieri al Consiglio Comunale, nessun Papa č straniero a Roma.

angela cannizzaro :)

 

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