16/10/2005      chi siamo scrivici

             amici link

 

ViaVenetoRoma


Comune di Roma


Zètema


Upter


Atac Roma


LaScatolaChiara


Archivio

immaginiCinema

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                     c'era una volta

...e non si deve dimenticare

Era il sedici di ottobre del 1943

Oltre mille romani vennero rastrellati nel ghetto, portati nel campi in Germania, uccisi tutti tranne pochissimi che sono tornati, tra loro soltanto una donna.

Il senso di questa giornata e della manifestazione silenziosa stasera sotto la luna piena da Trastevere al Ghetto attraversando l'Isola Tiberina è tutto in quello che è scritto sullo striscione nero:  coloro che non hanno memoria del passato sono condannati a ripeterlo.

 

"Nonostante i tempi insicuri che viviamo, si fa una grande fatica a spiegarsi Auschwitz , Birkenau e gli altri campi di sterminio" commenta il sindaco Veltroni, appena tornato dal viaggio in Polonia con 250 ragazzi delle scuole romane. E continua:

"E' molto importante, a 60 anni di distanza, che la memoria continui ed è questo il senso dei viaggi ad Auswitz."

 

Era una notte ma non una notte qualsiasi: il 16 ottobre del 1943 era venerdì, la vigilia del giorno di festa per gli ebrei, giorno di festa in un mese, ottobre, in cui l'ebraismo celebra i suoi riti più importanti.

E si chiede, sempre il sindaco, che cosa deve essere stata quella notte,

che cosa deve essere stato essere bambini quella notte, essere bambini nei campi.

Più di mille romani sparirono, le case si svuotarono, il quartiere divenne muto. Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, considera che ancora oggi, a distanza di 60 anni, la comunità risente anche demograficamente di quella tragedia. Sparirono intere generazioni.

Tutti concordano su una cosa: che il sedici ottobre deve essere tra le date della storia della nostra città perchè a Roma la via del dialogo passa attraverso la via della Memoria; perchè quello che è successo quella notte è una specie di belva che può riaffiorare.

 

 

soggettive


accade a Roma


la città futura


c'era una volta


città del cinema


for de porta


antichi sapori


Roma sparita