23/06/2005     chi siamo scrivici

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Piazza Venezia: il sindaco saluta il Papa di passaggio diretto al Quirinale

Proprio di passaggio verso il Quirinale per la sua prima visita di Stato al presidente della Repubblica, perchè tra il Vaticano e il Quirinale dal Campidoglio ci si passa per forza.

Su piazza Venezia, davanti a via del Corso, su un grande tappeto con i colori e lo stemma del Comune, Veltroni tutto solo ha aspettato che la arrivasse la macchina, tutto solo perchè il cerimoniale vuole così. Ma al cerimoniale stamattina, racconta uno dei fotografi sempre al seguito del Sindaco, ci sia stata una live eccezione: ad aprire lo sportello della limousine scoperta del pontefice è stato il signor La Spina, capo del cerimoniale del Comune che a noi profani sembrerebbe una cosa anche normale; invece dice il fotografo, in anni lontani questo onore spettava a personalità in qualche maniera più importanti.

E' stata una cosa velocissima: il signor La Spina ha aperto la porta, il Papa è sceso, ha stretto la mano al Sindaco, è risalito in macchina e via.

E comunque di questi incontri non ce ne sono stati molti; uno fu davanti all'Ara Coeli intorno alla metà degli anni '60 quando Paolo VI si recò anche lui al Quirinale. Un'altra cosa analoga con Giovanni Paolo II nel 1984 che è stato però l'unico Papa ad entrare in Campidoglio, Sindaco Rutelli.

E qui bisogna fare un discorso a latere: chi è romano o chi lo è diventato, finisce per considerare normali tante cose che invece hanno pesi e importanza istituzionale. E' l'effetto della prossimità: consideriamo il presidente, il papa concittadini, importanti ma concittadini. C'è probabilmente anche un disincanto strutturato dai millenni che hanno visto Roma sempre al centro del mondo. E' la stessa prossimità che ci impedisce di emozionarci tutte le volte che passiamo davanti al Colosseo, solo per dirne uno. E d'altra parte, se dovessimo ogni giorno, tante volte al giorno, renderci veramente conto cosa stiamo guardando, passeremmo da una sindrome di Stendhal all'altra. Nun se po' fa.

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