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                                                                                           for de porta... estate

Sperlonga

E chi non c'è andato almeno una volta? Sperlonga, come altre cittadine di mare sulla costa del Lazio, è un for de porta per tanti romani, anche se non è esattamente appena passate le Mura (e le porte), o appena passato il raccordo anulare.

Il for de porta dei romani sconfina non solo fuori dal Comune ma anche dalla provincia. E in alcuni casi fuori dalla regione. D'altra parte i romani hanno cominciato molto presto ad andare "for de porta". Se non ricordo male la prima volta fu poco dopo la fondazione e per questioni, diciamo, d'amore. Sembrava che le ragazze della Sabina fossero piuttosto belle e così... Ma questa è un'altra storia. Torniamo a Sperlonga.

 

Anche io sono andata in gita, al mare. Anche io ho avuto per qualche giorno una casetta in una deliziosa piazzetta, anche io mi sono goduta la discesa alla spiaggia e poi la fatica del ritorno. Ma posso dire di aver conosciuto Sperlonga in un'altra circostanza: quando si trattò di girare alcune scene del cortometraggio degli allievi di regia della UPTER.

Colpevole Claudio, sì lui, il nostro direttore che avevo appena conosciuto. Il corso aveva scelto entusiasticamente di girare il soggetto da lui proposto, nonostante fosse un'impresa praticamente titanica: la trascrizione in un corto di un testo teatrale di tre ore, "Un tale di nome Giuda", una possibile versione del tradimento. C'erano tanti attori, la difficoltà dei costumi ma soprattutto quella delle location: si trattava di trovare luoghi che potessero essere Gerusalemme nell'anno 33 d.C.

Una parte del film venne girata alla tenuta del Cavaliere, grazie a Claudio che lì era stato direttore.  Per le parti che riguardavano gli esterni fu Sperlonga perchè... Di Sperlonga era una una delle allieve del corso,  Maria Celeste. Ed va sottolineata la sua grande passione perchè veniva a Roma ogni martedì col treno da Fondi. Maria Celeste suggerì che la sua città, con le stradine bianche, con i selciati in pietra, con gli angoletti, ricorda moltissimo una città mediorientale. E Sperlonga aveva, secondo lei, anche il pregio di essere una cittadina molto tutelata dal punto di vista architettonico: niente grondaie in materiale plastico, niente infissi in alluminio, niente automobili, pochissimi segnali stradali. Facemmo il sopralluogo in una bellissima domenica di primavera. Maria Celeste aveva ragione, Sperlonga era perfetta.

Così, una paio di settimane dopo, era maggio, arrivammo di mattina presto e cominciammo a girare. Di location a Sperlonga ne abbiamo avute tante: il passaggio coperto che sembra una grotta, una piazzetta dove stendemmo un telo davanti all'ingresso del negozio di una amica per farlo  diventare la bottega di un cordaio, le strade che Giuda percorre nell'incontro con il prefetto che lo convincerà al tradimento, le strade che la sua innamorata percorre cercandolo. E sono stati esterni giorno ed esterni notte. La cosa magica è che in una intera giornata non c'è stato un intoppo, un abitante che abbia brontolato; è anche vero che noi della UPTER lavoriamo sempre con attrezzature "leggere", macchine amatoriali, cavalletti leggerissimi, niente luci... solo le voci... scena 7 quattro terza... azione! E poichè, per fortuna, abbiamo sempre mantenuto il senso del gioco senza assumere nessuna stupida aria di divismo, la sera erano voci basse. Ma ci siamo sentiti seriamente impegnati nel nostro film. Una cosa che ha contribuito moltissimo fu che Maria Celeste è la proprietaria dell'hotel Aurora, bellissimo, sulla spiaggia, immediatamente a ridosso del vecchio borgo. Pranzare, e che pranzi!,  da lei ci ha dato l'idea di essere veramente una produzione cinematografica.

Sperlonga vissuta così, per noi credo che sarà per sempre un po' Gerusalemme.

 

ps - dopo aver finito le riprese, mi sono fermata anche la notte, da Maria Celeste. E quella notte, vicino  alla spiaggia, c'erano le lucciole. E ne ho presa una sulla mano. Sono creature così delicate e gentili...

angela - l'insegnante di regia

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