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Stazione Termini

E' la porta di Roma.

Prima che con i lavori per il Giubileo del 2000 Termini diventasse così come è adesso, vi circolava e vi "abitava" una umanità nascosta, per certi versi pericolosa.

Adriano, Vito e io, per un paio di settimane ne abbiamo fatto parte.

Era il 1977. Vito studiava a Roma, Adriano e io eravamo ospiti a casa sua ormai da una settimana, eravamo arrivati per la manifestazione. Eravamo studenti universitari e i soldi, nonostante le economie e buoni pasto alla mensa, erano finiti. E non avevamo voglia di tornare a casa. Roma quella primavera era bellissima. E così pensammo di andare alla Stazione Termini a fare la "colletta", chiedere 100 lire ai passanti. Ci aiutava il fatto che ci fossi io, una ragazza.

I marciapiedi di via Marsala erano abitati da barboni che la notte dormivano nei cartoni. Si erano in qualche modo anche organizzati, si conoscevano, si aiutavano. Venimmo quasi subito avvicinati da uno di loro, una specie di capo. La faccenda poteva essere seria: potevamo essere cacciati perchè concorrenti ma evidentemente avevamo l'aria di essere "bravi ragazzi" e avevamo dato rassicurazioni: non avevamo scelto la strada, volevamo solo rimediare qualche soldino per restare ancora a Roma un paio di giorni.

Lui ci sembrò un personaggio straordinario: polacco, era arrivato in Italia già da molti anni. Faceva il posteggiatore abusivo e da un po', rimasto senza casa, abitava nei cartoni a via Marsala.

"Che c'hai cento lire?". Ero diventata perfino intraprendente ma sapevo che Vito e Adriano non mi perdevano di vista un attimo: questa era stata la raccomandazione di Christopher, la Stazione Termini non era un posto raccomandabile per le ragazzette.

La gente è più generosa di quanto si creda e forse erano tempi in cui la Colletta era molto diffusa e nessuno si stupiva. Di cento lire in cento lire ogni sera mettevamo insieme i soldi per andare dall'altra parte a mangiare la pizza bianca al taglio e bere la birra. La strada odorava di rosticceria. E poi finalmente tornammo a casa e, insieme alla vacanza romana, finì il nostro periodo dell'accattonaggio.

 

Le strade intorno alla stazione Termini verso piazza Vittorio odorano sempre, odorano non solo di rosticceria ma di tanti altri cibi, diversi dai nostri, odorano di spezie, di oriente e di Africa. E' bellissimo.

angela :)

 

 

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