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Trekking Urbano: il diario di Gaia

Avete mai pensato di scalare le mura della vostra città? Noi si!

Sentirsi turisti nella propria città è una sensazione fantastica, fosse anche per un solo giorno l’anno e questo è quanto è successo domenica scorsa a tutti noi, scrittori dei nostri diari.
In tutta sincerità devo dire che il primo regalo è stato lo splendido sole che, aprendo le finestre, è entrato nelle nostre case incitandoci ad uscire.
Un sole caldo in una giornata dall’aria frizzantina come di solito accade in autunno; ci è voluto poco a capire che quella era proprio la giornata ideale per scalare le mura di Roma!
Una sorta di missione impossibile? Assolutamente no!
L’appuntamento era previsto alle h. 9.00 per i mattinieri ma le visite guidate sono state suddivise in tre gruppi, quindi anche i più pigri hanno potuto partecipare limitando gli sforzi.
Ed in men che non si dica eravamo tutti sull’attenti: belli come il sole e pronti a partire.
L’itinerario è stato davvero interessante e la chiusura con vista panoramica sul monte dei cocci oserei dire mozzafiato.
La visita – come accennavo prima – si è svolta con l’ausilio della guida, una guida preparatissima che in sole due ore e mezza ci ha trasmesso un’infinità di informazioni imbarazzante; eh sì questo è quel che si dice avere una passione nel sangue!
Dispiaciuto di dover accelerare perché sollecitato dal ritmo inevitabilmente scadenzato della visita, studiato appositamente per evitare l’affollamento con gli altri gruppi il tipo, di cui mi dispiace tantissimo aver scordato il nome, ha continuato a raccontare senza sosta.
Le parole gli uscivano fuori dalla bocca ad una velocità impressionante e poi si chinava, tirava fuori dalla borsa un plico con i disegni e continuava, continuava, continuava……….
Persino durante la salita al monte dei cocci ha saputo dosare il fiato per continuare a dare spiegazioni senza dare cenni di affaticamento, ineccepibile e soprattutto instancabile!
Buon per noi che abbiamo avuto la fortuna di averlo come accompagnatore.
Il percorso intorno alla piramide è stato illuminante; benedetto il cielo certo che sapevo che la piramide non era li per caso! Però, ad essere onesta, devo dire che molti dettagli non li conoscevo.
Gli abbiamo girato tutt’intorno per ammirarne il fronte ed il retro, discusso sui criteri di costruzione, conosciuto i retroscena storici e più in generale chiacchierato sui caratteri dei mitici protagonisti dell’epoca, quelli che la storia non l’hanno scritta, basandosi sulle fonti, o sentita come stavamo facendo tutti noi radunati insieme, ma quelli che la storia l’hanno fatta….. fatta davvero.
A proposito del museo devo dire che oltre ai plastici, inevitabilmente affascinanti per ovvi motivi , mi è piaciuta proprio la struttura ospitante: una sorta di fortino, di piccolo castello dove ambientare una bella fiaba.
Semplicemente meraviglioso anche il cimitero britannico dove credo ognuno di noi in cuor suo abbia riflettuto su qualcosa di intimo, come sempre accade nei luoghi dove regna il silenzio.
Perdonatemi se non mi sono dilungata nel racconto dettagliato di tutto ciò che ho visto e sentito perché questo è il caso tipico in cui non avrei saputo da che parte cominciare, troppe cose!
Piuttosto vi invito a provare di persona la straordinaria sensazione che da scoprire come dire “sul posto” i segreti e le curiosità di una città meravigliosa come quella dove abbiamo l’onore di vivere.
Credetemi, pensare che questo giro abbia interessato un raggio di appena un paio di km in cui abbiamo potuto ammirare tutte queste cose lascia non poco sconcerto.
Complessivamente,infatti, l’itinerario è durato circa due ore e mezza.
Due ore e mezza di serenità e di approfondimento, insomma un vero piacere.
Prometto che dedicherò più tempo a Roma; voglio vederla altre volte così come l’ho vista in questa indimenticabile occasione…… era semplicemente meravigliosa!
Gaia
 

 

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