09/10/2005       chi siamo scrivici

             amici link

 

ViaVenetoRoma


Comune di Roma


Zčtema


Upter


Atac Roma


LaScatolaChiara


Archivio

immaginiCinema

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                            soggettive

Trekking urbano: angolazioni

Mi verrebbe da dire "gita appena fuori porta" visto che abbiamo camminato lungo le Mura sul lato esterno. In realtā č pių corretto dire "gita sulla porta".

Ma posso fare di meglio. A pensarci bene č stata una questione di angolazioni: tutto quello che abbiamo visto, le Mura, le Porte, il mondo guardato dall'alto delle Porte, č stato visto e goduto da una angolazione del tutto inconsueta.

Ho scelto di fare il primo percorso perchč non ero mai stata al Museo delle Mura a Porta San Sebastiano e neanche a quello di Porta San Paolo (vergogna e vergogna). Speravo si potesse fare anche un pezzo del camminamento di ronda ma in questo periodo č chiuso per questioni di sicurezza: verso il varco della Colombo le Mura sono i restauro dopo il crollo di un paio di anni fa.

Ma comunque, solo entrare dentro la Porta č stata una splendida avventura. Scale strette dai gradini alti, inferriate, la Torre Ovest, la terrazza... Per non parlare dell'Appia vista dall'alto delle torri: un lungo sguardo sul verde fino al Castelli; e, meraviglia!, tanto tanto verde verso il centro della cittā. Che meraviglia!

 

Questo di Porta San Sebastiano č un museo didattico che racconta un po' la storia delle Mura di Roma, prima quelle Serviane e poi queste, le Mura Aureliane il cui tratto segna il confine del centro di Roma, Municipio 1. E una piacevole scoperta: c'erano Mura ancora prima, o almeno c'č stato il solco originario di Romolo, sul colle Palatino e la leggenda vuole che ogni volta che il fondatore sollevava l'aratro, lė ci sarebbe stata una porta. Svelato anche il mistero delle "posterule": si trattava di piccole porte di accesso alle proprietā private.

Anche la passeggiata verso Porta San Paolo ha rivelato "piccole" cose: i 400 metri del bastione di Sangallo, simili in tutto alle mura Vaticane, sono stati costruiti durante papa Paolo III Farnese che aveva intenzione di rifare tutta la cinta muraria ma finirono i soldi; a Roma, d'altra parte, in quel periodo si facevano tante spese, Michelangelo affrescava il Giudizio universale e ristrutturava piazza del Campidoglio, si abbellivano chiese, si costruiva la fontana dell'acqua Paola.

Sul bastione una chicca: lo stemma di papa Pio IV (scritto IIII) dove alla data 1562 manca la "D" di cinquecento. Chissā quanti guai avrā passato il povero scalpellino!

Altre sorprese al Museo di Porta San Paolo, aperta sulla via Ostiense: belli i plastici degli scavi di Ostia Antica e dei due porti di Claudio e di Traiano, la magnifica vasca esagonale, riserva naturalistica, proprietā privata del principe Sforza Cesarini che ci aveva fatto anche lo zoo-safari (ah, finalmente, ecco dov'ero stata tanti anni fa! Ho ricucito anche questo pezzo). Capito finalmente la logica del tracciato delle due via Ostiense e Portuense: seguivano il corso del fiume sui due lati, una arrivava a Ostia, l'altra al Porto di Claudio.

Conservata qui la copia di un'edicola che si trova su via Ostiense sul muro prima della Centrale Montemartini e che indica il luogo dove gli apostoli Pietro e Paolo si sono salutati e separati prima di andare ognuno al suo martirio. E ancora: nel Medioevo dentro la porta ci ha abitato un eremita. Non male come residenza, commento estendibile anche al guardiano, beato lui.

Invidia? Noooooooo

ac

 

soggettive


accade a Roma


la cittā futura


c'era una volta


cittā del cinema


for de porta


antichi sapori


Roma sparita