13/10/2005      chi siamo scrivici

             amici link

 

ViaVenetoRoma


Comune di Roma


Zètema


Upter


Atac Roma


LaScatolaChiara


Archivio

immaginiCinema

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                            soggettive

Trekking Urbano: il diario di Maria Rosaria

Per puro caso mi sono trovata a partecipare alla seconda giornata del trekking urbano il 9/10/2005 a Roma, dove mi trovavo, ospite al viale Marconi, proveniente da Napoli per motivi privati.

Per abbinare a questi una passeggiata culturale mi ero portata a San Paolo fuori le Mura per visitare il bellissimo complesso, ammirarne gli affreschi bizantini, il chiostro, la pinacoteca e in particolare, lungo il percorso archeologico, le epigrafi e la tipologia dei capitelli presenti per ricostruire quel che resta dell'antica basilica.

Avevo percorso successivamente la via Ostiense, a piedi, collegandomi idealmente al Porto di Roma ed avevo raggiunto la Porta S. Paolo.

E' qui che ho incontrato la dotta guida di uno dei tre gruppi (forse il terzo) di visitatori mentre faceva un excursus storico della porta lungo le Mura Aureliane, soddisfacendo, senza saperlo, il mio più grande desiderio in quel momento.

Ha avuto inizio in tal modo la parte più interessante della mia giornata ed ho dovuto snobbare la stanchezza accumulata per proseguire. La guida ha catturato l'attenzione di tutti narrando con entusiasmo coinvolgente e con profluvio di dati, supportati da ricchezza di materiale e supporti (immagini, foto) predisposto opportunamente a correda dell'illustrazione, le vicende storiche riguardanti l'itinerario in programma.

Esso si è snodato continuando, dopo l'accesso al Museo Ostiense, verso la Piramide di Caio Cestio e poi al Cimitero Britannico con il cammino di ronda e la salita al Monte Testaccio.

Quest'ultima tappa è stata veramente di grande suggestione al pensiero che nella parte più antica e interna il monte si è formato con cocci di anfore risalenti al periodo augusteo!.

Mi sovveniva Byron col suo "Fermati, pellegrino, tu calpesti la polvere di secoli"

Nell'ammirare il panorama da quell'altura così particolare, nel mio intimo mi sono complimentata con il Comune di Roma, auspicando il moltiplicarsi di tali iniziative che permettono di conoscere meglio e quindi di amare di più Roma.

Maria Rosaria

 

soggettive


accade a Roma


la città futura


c'era una volta


città del cinema


for de porta


antichi sapori


Roma sparita