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mercoledì 24 aprile 2013

           

                                                                                             la città del cinema

100 metri dal paradiso

Due vecchi amici ognuno coi suoi problemi.
Da una parte Monsignor Angelo Paolini, alto prelato all'ufficio per le comunicazioni sociali del Vaticano è ale prese con il suo tedesco superiore che non capisce la portata delle sue idee per parlare ai giovani: santini digitali che cantano, a scelta, su ritmo pop, rock, tecno... Don Bosco il musical....

Dall'altra il suo vecchio amico d'infanzia, Mario Guarrazzi, ex centometrista pluripremiato, matrimonio in crisi, unico obiettivo mandare il figlio a Londra alle olimpiadi (cosa che lui non è riuscito a fare) il quale figlio invece vuole farsi frate.

Mario così chiede ad Angelo di convincere il ragazzo a prendersi un anno di tempo, quanto basta per andare alle olimpiadi. Ed è così che Monsignor Paolini partorisce la nuova idea geniale: una squadra olimpica fatta di religiosi ex-atleti. Li vanno a cercare fra Colombia, Ciad e interland napoletano e cominciano gli allenamenti per le qualificazioni.

Soggetto originale per una regia condotta abilmente a metà strada fra la trita e ritrita epica-etica sportiva (peraltro giustissima) e la leggerezza e la coralità della commedia all'italiana; in questo senso va notato che il peso del protagonista aspirante frate è stemperato nelle dinamiche della squadra (la coralità monicelliana della commedia),

Interessante che tutto il cast, tranne lo spagnolo Jordi Mollà-Mario, proviene dalla fiction italiana dopo rispettabili passaggi teatrali. E' la ulteriore conferma della contaminazione italiana fra cinema e televisione ma anche del luogo dove puntano ormai le produzioni.

A parte gli interni, due location imponenti: lo stadio olimpico e il Vaticano. Per quest'ultima vale la pena di notare che il cupolone è inquadrato da Via della Conciliazione e vie limitrofe, cioè ancora dal territorio italiano, e che le riprese aeree forse sono di repertorio. Interessante, parlando di produzione, sarebbe sapere come si sono regolati con la Santa sede che per Angeli e demoni negò ogni ripresa.

Davvero molto carino.

fiore di cactus :)

 

 


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