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martedì 09 ottobre 2012

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                             fuori porta

Ventimila leghe sotto i mari

Nel 1870 Giulio Verne regala al mondo questo nuovo testo visionario, romanzo che possiamo considerare di fantascienza come molti altri della sua produzione, in sostanza un sottomarino a propulsione nucleare scritto in un tempo in cui si cominciavano a sperimentare i batiscafi ma del nucleare non esisteva nemmeno il termine.

Questa meravigliosa avventura comincia con un mistero: molte, troppe navi, da un po' vengono misteriosamente affondate e si parla di un mostro marino

Io avevo otto anni, non sapevo nulla della storia e già alla prima pagina leggevo: "Da qualche tempo parecchie navi, incrociando in alto mare, si erano imbattute in una "massa enorme", qualcosa di oblungo, fatto
a fuso, a volte fosforescente e molto più grande e più veloce di
una balena.". Fu subito incanto.

 

Alla spedizione organizzata dalla marina americana partecipa un professore di storia naturale insieme a Consiglio, il suo inseparabile maggiordomo. Nel Pacifico, al largo delle coste giapponesi, la nave incontra il mostro, viene speronata e il professore finisce in acqua, il maggiordomo lo segue e dopo u po' si ritrovano sul dorso del mostro insieme a Ned Land, il canadese fiocinatore di balene. E scoprono che il mostro è di robusto metallo, è una nave sottomarina comandata dal misterioso ma affascinane Capitano Nemo, il mio primo grande amore

E comincia l'avventura.

Il Nautilus, così si chiama il "mostro", fa rotta verso sud. Nell'isola di Crespo i nostri vanno a caccia in fondo al mare rivestiti di scafandri, sull'isola di uno dei tanti arcipelaghi, i tre "ospiti", gli unici che scendono a terra, sfuggono ad un gruppo di selvaggi, nei mari dell'India salvano un giovane pescatore di perle attaccato da uno squalo e vanno a trovare una perla giante che Nemo sta coltivando da anni; risalgono il Mar Rosso, navigano sotto Suez in un canale sottomarino che l'umanità non conosce e arrivano nel Mediterraneo dove scampano al largo di Santorini ad un terribile terremoto.

Attraversano Suez ed escono in Atlantico.

Mentre il professore è affascinato dalle scoperte scientifiche fatte da Nemo e che il Nautilus da la possibilità di continuare a fare, Ned passa il suo tempo progettando la fuga. E starebbero per fuggire quando arrivano in vista delle rovine di Atlandide.

Il viaggio prosegue verso il Polo sud dove il sottomarino rischia di restare intrappolato sotto il ghiaccio; fanno di nuovo rotta verso nord dove vengono attaccati da una piovra gigante.

E poco dopo l'incidente ce segnerà una svolta: il sottomarino incontra una nave he Nemo riconosce  di cui non rivela la nazionalità, come del resto non ha mai rivelato la propria. La affonda senza pietà, assiste impassibile alla morte degli uomini dell'equipaggio spiegando solo che il suo è un atto di giustizia per le oppressioni inflitte dal quel paese ad altri popoli.

E' solo a questo punto che il professore si decide a seguire Ned: a bordo il clima è diventato cupo, Nemo si è chiuso in se stesso. I tre riescono a fuggire mentre il Nautilus si trova al largo della Norvegia, vengono risucchiati da un vortice, perdono conoscenza e si ritrovano alle isole Lofoten. Il viaggio finisce qui.

Peccato.

Ma continuerà e verrà svelato tutto sul Capitano Nemo ne L'isola misteriosa, pubblicato nel 1875, altra pietra miliare della mia letteratura, Mi mancherà invece il primo della trilogia, I figli del Capitano Grant,  del  1967.

 

Non si contano le cose che ho imparato leggendo 20mila leghe. Di sicuro l'ho letto seguendone la rotta sull'atlante e lo rifarei ancora.

Ecco la versione integrale del libro

E una versione per bimbi piccoli "a cura" di Geronimo Stilton.

 

Per chi volesse continuare la meraviglia nel 1954 la Disney produsse un indimenticabile film con James Mason nella parte di Nemo (dolente ma io me lo immaginavo più bello), Kirk Douglas perfetto beleniere e Peter Lorre nella parte di Consiglio.

 

 

Buon viaggio

 

angela :)

 

ps - e udite udite... un anno fa David Fincher ha confermato che intende girare il rmk in 3D. Dopo non se ne è più parlato ma dovesse accadere... Fate conto che sono già davanti al cinema

 
 

 

 


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