21.04.2007
soggettive

Il nuovo libro di Daniela Moreschini
Mi sembra giusto scrivere oggi, Natale di Roma, dell'ultimo libro di Daniela Moreschini che proprio alla fondazione della nostra cittā dedica
Un piccolo libro, questo, fuori dai canoni consueti, fatto di poesie e di prosa, "bilingue", parte in italiano, parte in romanesco perchč Daniela č convinta che "ci sono cose che non si possono che raccontare in dialetto, altre che richiedono l'italiano, altre ancora che si devono esprimere solo in versi".
Si procede, per esempio, da una favola in romanesco (er banco) all'agghiacciate racconto (fanciullezza perduta) della vicenda di Paola, violentata per anni in casa di "amici" di famiglia.
Si passa dalla durezza del dolore, alla commozione del dolora, alla risoluzione del dolore.
Queste di Daniela sono parole semplici, in una lingua e una struttura narrativa che forse fa arricciare il naso ai critici letterari sofisticati; eppure in questa semplicitā traspare una vita vissuta, esperienze belle e brutte che Daniela ha fatto proprie e che ci regala facendoci sentire il profumo di quello che era la sua borgata di Pietralata e di quello che non č pių, nel bene e nel male.
angela cannizzaro :)