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giovedì 22 luglio 2010

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                      Roma sparita

Isola Tiberina con i ponti Cestio e Fabricio               (guarda l'acquerello)

Veduta a valle dell'Isola Tiberina, umbilicus del fiume, agganciata solidamente e indissolubilmente alla terraferma mediante due ponti dalle precise connotazioni, Ponte Cestio a sinistra (ripa trasteverina) con unica arcata centrale e due archetti laterali, Ponie Fabricio o Quattro Capi, due arcate laterali e una «finestra» centrale. Dopo il "terremoto" dei lungotevere, Ponte Fabricio resterà ancora com'era, mentre Ponte Cestio verrà «smontato» e ricostruito in maniera diversa.
Una punta verde macchia la scena, dominata dal colore uniforme delle case, dei ponti. E la coronano il campanile e la chiesa di S. Bartolomeo all'Isola, mentre su Ponte Quattro Capi vengono a risultare abbinate dalla prospettiva le cupole di San Carlo ai Catinari e di S. Andrea della Valle. Si accendono le prime luci. Il pittore ha azzardato un effetto di luna sull’acqua. Un chiarore centrale e altri giochi di tenui riflessi nel placido corso del fiume.
"Forse nessun filosofo", scriveva il Bellinzoni già nel 1881, "si sentirà ispirato, guardando i nuovi quais ed i nuovi argini di pietra bianchiccia, a scrivere un'opera impareggiabile su Roma, com'è avvenuto a Gregorovius, il quale, passeggiando dal ponte Cestio e guardando gli strati di creta pantanosi, le rosse muraglie rivestite d'edera e d'erica, i dirupi sassosi dell'Isola Tiberina flagellati dalla corrente e le nere mole piantate sull'acqua gialla, concepì il pensiero di scrivere auree pagine sulla Roma medioevale. Ebbene", proseguiva quel critico e giornalista, "Ettore Roesler Franz è là con i suoi acquarelli sul Tevere e le sue trasformazioni a farci assistere a questo spettacolo di tanta entità per la storia di una città, ed a commuoverci coll'eloquenza della forma e la risurrezione delle memorie".

da "Roma sparita negli acquerelli di Ettore Roesler Franz"
di Livio Jannattoni
Newton Compton Editori

 


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