Giovanni

scrivi - qui non scrivono solo i giornalisti, scrive chi vuole raccontare le storie di Roma e dei romani - scrivici

 scrivi

             chi siamo

sabato 01 dicembre 2012

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                      Roma sparita

Porta San Lorenzo

                                    guarda l'acquarello
Una ghiotta veduta, dall'indiscutibile fascino, che l'artista ha reso ancor pił "pittoresca". Almeno confrontando l'acquarello con le fotografie da lui stesso eseguite. E la scomparsa delle rotaie del tram, come abbiamo gią visto altrove, ne č un sintomo.

 

Siamo sulla Via di Porta S. Lorenzo, che allora inglobava anche l'attuale Via Marsala, ed č impressionante questa infilata prospettica di mura e di torri, non ancora interrotte qua e lą dai varchi imposti dagli immediati bisogni del traffico di Roma Capitale. A destra, appena intravisto, corre il rilevato dei binari ferroviari che partono da Termini. Fra poco saranno sottopassati dal cosiddetto Arco di S. Bibiana, divenuto un tunnel vero e proprio.

 

I carri e le cavalcature, temi particolarmente prediletti dal pittore romano, popolano la scena. Da quella porta, Porta Tiburtina, usciva in angolo la strada che andava a Tivoli. Un primo tratto di strada, rammentato ancora oggi da una Via Tiburtina Antica. La Tiburtina partirą poi in rettilineo dal Piazzale Tiburtino, tra le due torri che si vedono in lontananza. Fra la Tiburtina vecchia e la nuova, fin dal luglio 1879 si era andata intanto ad annidare la stazione della "Tramvia a vapore Roma-Tivoli". Una linea che sarą in esercizio fino al 1932. E il Franz ha cancellato ogni traccia anche di quegli impianti, che dovevano risultare chiaramen-te visibili attraverso il vano della Porta.

 

Proprio questo vano, ridotto al solo arco superiore, denuncia a sua volta il rialzamento del terreno avvenuto anche in questa zona, attraverso i secoli. Pił tardi gli archeologi, con uno scavo compiuto sotto e attorno alla Porta, renderanno visibile l'intero monumento. Al quale č collegata una leggenda, meglio ancora un motivato "ammaestramento", un tempo molto noto. Chi entrava da quella Porta notava, e nota tuttora, un bucrano (teschio di bue), posto ad ornamento della chiave di volta. Quando ne usciva, invece, non trovava pił scolpito, sulla parte interna dell'arco, il solito bucrano, ma una vera e propria testa bovina, carne ed ossa. Come dire che i forestieri, i "burini", entravano a Roma "morti de fame", e ne riuscivano belli pasciuti. Poteva anche essere una piccola malignitą interpretativa dei romani, ma non per niente Roma era stata pure ribattezzata da tempo come "la vigna de li cojoni".

 

In magnifica posizione, nel Settecento era venuta a sbocciare qui, a ridosso delle Mura, la villa Gentili, poi Dominici, da alcuni attribuita al Raguzzini. Un continuo balcone, tra Mura e strada. Un triangolo stretto, e molto allungato, che ha tuttora la sua punta acuta quasi conficcata contro la Porta Tiburtina, detta un tempo anche Porta Taurina, a causa di quell'emblematico ornamento.
 


da "Roma sparita negli acquerelli di Ettore Roesler Franz"
di Livio Jannattoni
Newton Compton Editori


accade a Roma


soggettive

la cittą futura

c'era una volta

cittą del cinema

for de porta

antichi sapori

roma sparita  

parole di sindaco


Comune di Roma

Atac Roma

Auditorium

Casa del Cinema

Casa del jazz

Casa dei Teatri

Casa Letterature

Casa Architettura

MACRO

TorBellaMonaca

Teatro di Roma

Teatro dell'Opera


LaScatolaChiara

Charta Roma

Zčtema

Upter

Cittą del Gusto

Trenitalia

Aeroporti di Roma

Cinecittą

Battelli di Roma

La Sapienza

Tor Vergata

Roma3

CameraCommercio


Provincia di Roma

Regione Lazio


Montasola

Immagini Cinema