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sabato 23 febbraio 2013

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                      Roma sparita

 

Posterula presso Monte Brianzo

                                                    guarda l'acquarello
La posterula di S. Lucia, nei pressi del Tevere, è ancora vigilata dalla Torre della Legnara, facente parte del sistema difensivo degli Orsini nella zona di Monte Brianzo. Torre così chiamata dalla legna che affluiva dallo speciale approdo destinato proprio a questa mercanzia. Si possono bene immaginare gli effetti distruttivi operati dalla "sistemazione" del Tevere in un tessuto urbano, che vedremo meglio nell'acquarello seguente, tanto ricco e complesso.

 

E il colpo di grazia si avrà negli anni Trenta, quando, demolito il Collegio Clementino, si darà vita alla nuova Piazza Nicosia.

 

La stretta coabitazione col fiume si rifletteva un tempo anche sulla chiesa di S. Lucia della Tinta, detta pure delle Quattro Porte, perché vicina all'antico muraglione che costeggiava quella sponda dalla Porta Flaminia a Ponte S. Angelo, e sul quale si aprivano le porte minori o "posterule". Piccola e antichissima chiesa che esiste tuttora, in Via di Monte Brianzo, angolo Via del Cancello. Una via, quest'ultima, che proseguiva fino al fiume, attraversando una proprietà sbarrata dal cancello da cui prese nome.

 

La zona si trova ubicata in campo Marzio, anche se in parte contesa dal Rione Ponte. Proprio passando in rassegna le antiche chiese esistenti nel medioevo in Campo Marzio, il Gregorovius scriveva tra l'altro. "Poco lontano da Via della Scrofa sorgeva S. Antonio, l'ospedale dei Portoghesi, recentemente fondato. Lungo la via Sistina, che portava a Ponte S. Angelo" (e nel tratto che prenderà poi nome da Monte Brianzo), "si incontrava la chiesa di S. Lucia Ouator Portarmi o della Tinta, e accanto ad essa una torre che si innalzava lungo le mura del fiume. La piazza nella quale facevano capo le due vie si chiama oggi Nicosia", concludeva il Gregorovius, "ma aveva allora un altro nome. La denominazione odierna le derivò da un palazzo di Aldobrandino Orsini, arcivescovo di Nicosia e figlio del celebre conte Nicolò di Pitigliano".

 

La citazione dalla Storia di Roma nel Medio Evo (Libro XIII cap. VII) è riportata anche nel catalogo di una mostra di Roesler Franz, a commento di questo acquarello. Acquarello n. 9 della Seconda Serie, che nell'Esposizione londinese del 1904 veniva così indicato: "At lite posterula. The Tower near S. Lucia della Tinta".


da "Roma sparita negli acquerelli di Ettore Roesler Franz"
di Livio Jannattoni
Newton Compton Editori


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