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lunedì 25 aprile 2011

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                      Roma sparita

 

Il Porto di Ripetta dai Prati di Castello

                                  guarda l'acquarello

 

Tra due esili quinte arboree l'artista ha inquadrato le strutture architettoniche ancora intatte del Porto di Ripetta. Riprendendole dalla sponda di Prati, appena animata da una coppia, seminascosta. Idillio tiberino. Nitida, al di sopra delle scalee disegnate dallo Specchi, la facciata di S. Girolamo degli Illirici, come al di sopra delle case spicca, al centro della veduta, la grande cupola di S. Carlo al Corso. Placido scorre il Tevere ricco di riflessi e sicura all'approdo è la barca che forse ha portato su questa riva gli innamorati.

 

Una visione che durerà ancora per poco. Un incanto che ha i giorni contati. L'arrembaggio al vergine territorio di Prati verrà dato proprio da lì. Dal ponte provvisorio di Ripetta in ferro che si andava ad incastrare esattamente nell'emiciclo nell'antico Porto. Venne inaugurato nel 1879 e in cereo modo veniva a sostituire il traghetto, la "barchetta", che in quel punto faceva la spola da tempo immemorabile. Roesler Franz fotografò il ponte intruso e temporaneo ma quando si trattò di inserirlo  nei suoi acquarelli non se la senti. E lo cancellò.

 

Le conseguenze di quel collegamento fra le due sponde non tardarono infatti a farsi sentire. Sarà una invasione. Osterie, trattorie, luoghi di spettacolo; oltre la manto edilizio che verrà disteso impietosamente su tutto quel verde. "Ieri, informavano i quotidiani del 10 maggio 1881, si è inaugurato il nuovo stabilimento balneare Ninfeo d'Egeria, costruito nel quartiere dei Prati appena oltrepassato il Ponte di Ripetta. Roma che un tempo fu la città balnearia per eccellenza ritorna a poco a poco alle antiche tradizioni. E bisogna pur dire, per debito di giustizia, che il Ninfeo d'Egeria offre tutti i conforti che si possono desiderare. V'è una grande vasca natatoria per uomini, prosguiva il cronista, incantevole per l'ombra degli alberi che la circondano; ve n'è un'altra più piccola per le donne e che sarà aperta al pubblico quanto prima. I bagnanti che non desiderano esporre le apollinee forme agli sguardi agli sguardi indiscreti dei curiosi, hanno a loro disposizione cinquanta camerini privati già completi".

 

Quanto al panorama che si gode in questo acquarello ce lo sintetizza lo stesso artista in un cataloghino a stampa. "1881 - 2a Serie. N.6 - Sulla sponde dei Prati di Castello. Il Porto di Ripetta. S. Rocco. S. Girolamo degli Schiavoni e S. Carlo al fondo. Le vecchie case di Via Leccosa a destra". E alcune di quelle pagine, come ho già avvertito, si trovano tutt'ora incollate sul retro dei quadri esposti al Museo di Roma.
 

da "Roma sparita negli acquerelli di Ettore Roesler Franz"
di Livio Jannattoni
Newton Compton Editori


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