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domenica 22 maggio 2011

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                      Roma sparita

Dai Prati di Castello: le vecchie case della Via di Torre di Nona

                                   guarda l'acquarello

La serie delle vedute dai "Prati di Castello" termina su questa poderosa, compatta barriera di case a Tor di Nona che sembrano avere assimilato e ingigantito le mura di Aureliano e Probo., un tempo poste a difesa della cittā su questa sponda sinistra. Soltanto una baracca di legno, una staccionata e due enormi pali, messi a fortificare la scena, segnalano invece l'opposta riva di Prati. Ma la didascalia di questa 11a vedute della Seconda Serie di acquarelli suona cosė: "Dai Prati di Castello. Le vecchie case della Via di Torre di Nona, sul Tevere, fino al Teatro Apollo (a destra)".

 

Siamo infatti di fronte alle case affacciate sul fiume a ridosso della via giā veduta nell'acquarello precedente. Ed č tutto un campionario di logge, loggette aperte o coperte, ballatioi, finestre, finestrelle e feritoie, arcate e arcatelle. E al di sopra di quei tetti la copertura della navata di San Salvatore in Lauro, e la grande cupola e il campanile. Tutto un caratteristico mondo che, malgrado le amputazioni e le mutilazioni, riuscirā a sopravvivere fino ai giorni nostri. E nel 1960 Roberto Rossellini crederā bene di farne scenario ed epicentro dell'azione del suo film 2Era notte a Roma".

 

Quanto alla grande mole del Teatro Apollo a Tor di Nona sul margine destro del dipinto, soltanto una melanconica stele piantata sul paraletto del muraglione ne tramanda oggi il ricordo. Una stele con una fontanina che raramente ha buttato acqua. Sul marmo č incisa questa lunga epigrafe.

IL TEATRO APOLLO

SULLE PIETRE DELLA ANTICA TORRE ORSINA

A FASTI E GLORIE D'ARTE MUSICALE

APRI' LE DORATE SCENE

E DOVE FOSCHEGGIO' TORRE DI NONA

LIBERA SI DIFFUSE LA PURA MELODIA ITALIANA

DEL "TROVATORE" IL 19 GENNAIO DEL 1853

DI "UN BALLO IN MASCHERA" IL 17 FEBBRAIO DEL 1859,

QUI DOVE SUL TEATRO DEMOLITO

PASSA LA NUOVA STRADA ROMANA

IL GENIO DI GIUSEPPE VERDI

AFFIDO' L'ETERNA MELODIA CANORA

ALL'ARAI, AL SOLE, AL CUORE UMANO

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A RICORDANZA DELLA TORRE

DEL TEATRO DEL GENIO CREATORE

IL COMUNE DI ROMA POSE

ANNO DOMINI 1925

 

A scarico di coscienza oltre che a soddisfazione della memoria. La "memoria che passa"

 

da "Roma sparita negli acquerelli di Ettore Roesler Franz"
di Livio Jannattoni
Newton Compton Editori


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