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martedė 05 luglio 2011

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                      Roma sparita

 

Vecchie case di Via della Lungaretta

(Palazzo Mattei)

                                                    guarda l'acquarello

Tra le grandi casate esaltate dalla Lungarina-Lungaretta (e da Roesler Franz).  Troviamo in prima fila gli Anguillara, i Mattei, i Castellani, gli Alberteschi. Con le loro case sempre in vista del fiume e alla quali sembra corrispondere, sulla sponda opposta, il maniero dei Pierleoni. Cancellate per sempre, come vedremo, le dimore dei Pierleoni, scomparse quelle dei Castellani, trasfigurate dai ripristini la "fortezza" degli Anguillara, resta Palazzo Mattei seppure abbastanza restaurato anch'esso. Eccolo infatti in tutta la sua pallida residua bellezza, all'incrocio fra Via in  Piscinula (dove sta passando un carretto) e la Lungaretta.

 

Corpo, avancorpo, finestra murata, comignoli, panni stesi, banchi di fiori. E le bifore trilobate e schizzinose che debbono sopportare la coabitazione con gabinetti pensili. Il profilo dell'edicola mariana, baldacchino, angelo e lume, aggiunge un'apostrofe di grazia alla scena. E non vale a mitigarla la scritta, appesa in basso, sullo stesso lato, CARCIOFI ALLA GIUDIA. Il fuoco č tenuto costantemente acceso ma la venditrice si distrae e i ragazzini ne approfittano.  Un furtarello. Sollecitato dalla fame, dalla gola o da semplice capriccio ammazzanoia? Mentre lo scoparo passa svagato attraverso una Roma-paese che poteva pure apparire come una specie di Eden se non proprio la Cuccagna da sempre sognata.

 

Ad ogni modo c'era sempre qualcuno in agguato, in quell'italietta "umbertina", per guastare la festa, per mitigare quei sogni o per farli dissolvere del tutto. Basta sentire come si esprimeva la Commissione per il Piano Regolatore nel 1882.

"In conto delle vie principali noi mettiamo anche la Via della Longaretta e la Via della Longarina che assieme formano un rettilineo lungo metri 700 e che percorrono il basso Trastevere quasi parallelamente al corso del fiume. Basta allargarle fino a metri 12 e dalla Piazza di S. Maria in Trastevere si giunge fino al Ponte Rotto il quale ricostruito in modo idraulicamente razionale, lega la via al Lungo Tevere, ai mercati, al cavalcavia sul Foro Romano, alla Via Cavour e alla stazione centrale di Termini".

 

C'era proprio da sognare.

 

da "Roma sparita negli acquerelli di Ettore Roesler Franz"
di Livio Jannattoni
Newton Compton Editori


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