sabato 22 ottobre 2011
Roma sparita
Via
del Campanile in Borgo
Ancora il Passetto di Borgo, sul fondo, con la
copertura spiovente poggiata sui merli e più tardi eliminata. E sempre
la prospettiva che dissolve verso Prati di Castello. Siamo in Via del
Campanile, che allora andava da Borgo Angelo (dietro la chiesa) a Borgo
Nuovo (davanti
la chiesa), proseguiva fino a Borgo Vecchio con il Vicolo Dritto, poi
scomparso, e terminava con il Vicolo dell’Ospedale fino a S. Spirito. Il
campanile é quello della chiesa di S. Maria in Traspontina. Per i
romani, soltanto "la Traspontina". Ed ha un Oratorio, detto della
Dottrina Cristiana, visibile nell’acquarello a destra, in primo piano.
Oltre alle fotografie di rito, Roesler Franz ha eseguito anche un disegno a matita, accuratamente quadrettato, segnando le varie tonalità di colore, e altre piccole accortezze da tenere presenti ("cielo e traverso le campane")sistemando i banchi di vendita, che poi nel dipinto figureranno in maniera diversa, trascrivendo perfino la scritta incisa sulla porta dell’Oratorio. "Non cesses filii audire doctrinam". Ma i banchi saranno deserti, anche perché l’artista ha voluto scegliere una giornata piovosa, uggiosa. Un pioggia che darà modo alla figurina femminile con l’ombrello rosso di compiere un gesto vezzoso. Voltarsi per guardare una gamba che forse e stata esposta agli "schizzi".
Siamo nel Borgo popolaresco, ai margini dell’anticamera del Vaticano,
accennata proprio in quel tempo da Matillde Serao nel romanzo La
conquista di Roma. "ln Borgo la quiete profonda clericale
cominciava, con palazzi bigiognoli, silenziosi, con le botteghe di
oggetti sacri, statuette, immagini, oleografie, rosari, crocifissi, sui
cui era pomposamente messa la leggenda: Oggetti d' arte".
da "Roma sparita negli acquerelli di Ettore Roesler Franz"
di Livio Jannattoni
Newton Compton Editori