scrivi - qui non scrivono solo i giornalisti, scrive chi vuole raccontare le storie di Roma e dei romani - scrivici

 scrivi

             chi siamo

martedì 12 giugno 2012

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                      Roma sparita

Porta San Paolo

                                    guarda l'acquarello

 

Le ombre lunghe dell mattino caratterizzano anche questo acquarello. La vita non si è ancora dissolta nell’attività quotidiana, ma la gente già circola. A sinistra il solito carrettino a mano, con on ragazzo seduto sul selciato. In primo piano due "bifolchi", giacche e bariletto in spalla, seguono il loro asino nell’imboccare la porta. ll carretto piega invece a destra, con l’uomo alla guida, a il ragazzo, disteso dietro, ancora assonnato. Un carretto cha Roaslar Franz aveva già "fermato"  in una sua fotografia.

 

La stanga di destra di qual carro è folta di fieno. Quando il cavallo si fermerà, o comunque ne avrà voglia, saprà dove rivolgersi. Sfilare una · "paglia" di quel fieno portava fortuna. Almeno così si diceva. Un uso guardato dal carrettiere con occhio niente affatto benevolo. Qualche volta, anzi, un sibilo di frusta invitava la mano di qualcuno a desistere

 

La porta si "legge" nitidamente in tutti i suoi elementi compositivi. Porta S. Paolo, già Ostiense. Siamo all’interno della città. Un fornice chiuso, murato, a l’altro aperto e puntato sulla strada cha va, in rettilineo, alla Basilica di S. Paolo.

 

Sormonta il vano aperto un’edicola antica, con due esili colonnine. ll piccolo baldacchino "ricopre un dipinto a fresco assai antico rappresentante San Paolo". Sotto al ripiano dove poggiano la colonne vi è scritto "ora pro nobis" (Rufini). A sinistra si notano alcuni manifesti, mentre la stessa targa toponomastica non indica via o piazza, ma, eccezionalmente, lo stesso monumento: "Porta San Paolo". A destra inveca s’apre allo sguardo la piramidale tomba di Caio Cestio, e il folto verde dal Cimitero protestante, acattolico, o "degli Inglesi". Ed é una visiona cha, lo abbiamo visto nell’acquarallo precedente, Roesler Franz è stato sollecitato da motivi  personali, sentimentali, a riprendere molto da vicino.

 


da "Roma sparita negli acquerelli di Ettore Roesler Franz"
di Livio Jannattoni
Newton Compton Editori


accade a Roma


soggettive

la città futura

c'era una volta

città del cinema

for de porta

antichi sapori

roma sparita  

parole di sindaco


Comune di Roma

Atac Roma

Auditorium

Casa del Cinema

Casa del jazz

Casa dei Teatri

Casa Letterature

Casa Architettura

MACRO

TorBellaMonaca

Teatro di Roma

Teatro dell'Opera


LaScatolaChiara

Charta Roma

Zètema

Upter

Città del Gusto

Trenitalia

Aeroporti di Roma

Cinecittà

Battelli di Roma

La Sapienza

Tor Vergata

Roma3

CameraCommercio


Provincia di Roma

Regione Lazio


Montasola

Immagini Cinema