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sabato 10 gennaio 2015

            

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                      Roma sparita

 

Via del Ricovero e avanzi di una Torre dei Pierleoni

                                    guarda l'acquarello


Una parete ancora più compatta, e pressoché priva di finestre, in questo compatto edificio. Veramente una fortezza. In alto, appena una bifora murata, e una grande apertura quadrata sulla quale pende una carrucola. Forse per servire ad un deposito di formaggi, o qualcosa di simile. C’e una lunga scala poggiata a quella parete, e un uomo affaccendato poco distante. Dalla parte della bifora c’e invece una rimessa, quanto meno la bottega di un maniscalco, che sta cambiando i ferri ad un cavallo. Un altro cavallo e un caratteristico carro dalle grandi
ruote sono pure raffigurati nei pressi. Un pretesto di animazione e costituito a sua volta dalla fontanella all’angolo. Due contadine, con le ceste di verdura sulla testa, s’allontanano nella stradina che dissolve sulla visione di un grande palazzo.


La targa stradale, sulla sinistra, indica Via del Ricovero. Lo conferma anche l’etichetta della mostra londinese del 1904, relativa all’acquarello "N° 2l, Second Series". Dice cosi: "The tower of Pierleoni seen from Via del Ricovero". Ma aggiunge pure, "Corner ot Via Montanara", sollevando così un problema di topografia, che le piante di Roma di quegli anni non
aiutano a risolvere. Via Montanara si chiamava allora l’arteria che usciva da Piazza Montanara e andava fino all'altezza di Piazza Campitelli. Dunque nella parte superiore di quella piazza. Dalia parte inferiore abbiamo visto uscire, invece, Via della Bocca della Verità, che
Roesler Franz, o chi per lui, ha inteso identificare come prosecuzione di Via Montanara. Particolare di poco conto. Resta invece la realtà odierna. I risultati di certa innovatrice e dissacratrice mania. Un freddo enorme palazzo per uffici, e un anonimo lungotevere, furente pista di traffico a senso unico, hanno preso il posto ad epoche differenziate, di quel complesso di costruzioni, segnate temporalmente, stilisticamente, dalle poetiche trilobate bifore. Ancora più amaro, perciò, rivedere riprodotta la forma soltanto di quelle finestre (per ipocrita memoria, e quasi a rifare il verso), in un edificio nuovo di zecca che fronteggia la Casa di Crescenzio, sulla parte opposta di Via del Teatro di Marcello.

 


da "Roma sparita negli acquerelli di Ettore Roesler Franz"
di Livio Jannattoni
Newton Compton Editori


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