sabato 02 ottobre 2010
antichi sapori
La
frittata di patate
Eh sì, questo sapore è proprio antico.
Mia madre, l'ho detto altre volte, non aveva una particolare predisposizione alla cucina, cucinava benino ma cucinava per dovere e capitava, anche questo ho detto altre volte, che lo stesso piatto non venisse sempre uguale. Cosa comprensibile, certo, ma le differenze capitava che fossero macroscopiche e soprattutto con le minestre si accettavano scommesse. Riusciva a differenziare perfino l'uovo al tegamino ma qui aveva una qualche ragione perchè si sa, l'uovo al tegamino non è per niente la cosa più semplice del mondo.
Una cosa però mi sembra le venisse sempre uguale e sempre bene: la frittata di patate (e in generale tutti i fritti). O forse c'erano differenze anche lì ma poichè i bambini amano i fritti, per me erano sempre buonissimi.
La festa più grande era quel giorno che a pranzo era prevista pasta e fagioli e frittata di patate. Il primo era un'incognita, ma col secondo andavamo sul sicuro.
Come faceva (e come faccio quando voglio fare festa):
per ogni uovo una patata bella grossa (un uovo genera due buone porzioni di frittata)
Si pelano le patate, si tagliano a dadini, si friggono in abbondante olio rigorosamente d'oliva fino a quando sono dorate e croccantelle, si scolano su carta assorbente, si spolverano di sale.
Si sbattono le uova con un pizzico di sale e si aggiungono le patate.
Si versa un filo d'olio in una padella rigorosamente antiaderente (se usate quelle di acciaio allora deve essere ben calda), si versano in padella le uova e le patate, di cerca di spargere le patate in maniera uniforme prima che l'uovo rapprenda. Si fa rosolare.
E qui viene la prova di abilità: girare la frittata.
Io uso un coperchio della stessa grandezza della padella, lo ungo appena appena di olio (per non far attaccare la parte superiore della frittata che ancora non è del tutto cotta), lo metto sopra la padella, capovolgo la padella e poi velocemente faccio scivolare la frittata nella stessa (padella)Ancora pochi minuti e la frittata è pronta.
Ad un certo punto, quando mio fratello andò via di casa, mia madre cominciò ad aggiungere alle patate, la cipolla tagliata sottile e rosolata. (la cipolla con i maschi di casa era stata bandita e devo dire che anche io col mio ex compagno ho avuto la stessa sorte)
E fu frittata di patate e cipolla.
io in seguito ho inserito una ulteriore variante: un pizzico di rosmarino e così fra patate, cipolla e rosmarino, ditemi voi se non è quasi come mangiare l'arrosto.
Uh oh... è mezzogiorno passato. Mi che oggi...
angela :)
Ho scoperto da amiche romane che da queste parti la frittata si fa in un altro modo. Ma questa è un'altra storia. Ne parliamo venerdì prossimo.