mercoledì 26 gennaio 2011
soggettive
27 gennaio - Giornata della Memoria
Piero
Terracina - L'arresto
Il 7 aprile del '44 iniziava la Pasqua ebraica: in casa, dove Piero e la
famiglia erano nascosti, cominciavano le funzioni, la cena, i rituali.
Ma quella sera, alla loro porta, bussarono le SS: erano armate con mitra
e bombe a mano. Consegnarono un foglietto con le istruzioni: venti
minuti di tempo per fare una valigia e il consiglio di portare gli
oggetti di valore perchè potevano essere utili. Per strada, c'erano due
ragazzi italiani, quelli che li avevano denunciati: quarantamila lire
per otto persone. La famiglia di Piero fu portata al carcere di Regina
Coeli. Il padre aveva capito cosa sarebbe successo e disse a tutti di
non perdere la dignità. Piero aveva quindici anni e non voleva morire.
guarda il video
Considerazioni finali
Piero ricorda che le SS erano persone normalissime, spesso anche di
grande cultura, che certamente la sera quando tornavano a casa baciavano
i propri figli e li mettevano a letto dopo aver fatto loro recitare le
preghiere. Questo quello che deve stupire di più: i carnefici di tante
vittime non erano dei pazzi, bensì persone normalissime. Per questo,
esisterà sempre il rischio che ciò che è stato possa ripetersi...